Terremoto, cuore e caos: da Marigliano indicazioni sulla gestione emergenza

Vincenzo Esposito

MARIGLIANO – Cuore, sensibilità e possibilità di caos sono fattori che viaggiano sullo stesso binario nella gestione delle operazioni riguardanti l’emergenza terremoto. Un evento drammatico che ha fatto emergere, ancora una volta, l’empatia di una nazione intera nei confronti dei connazionali coinvolti nella tragedia.
 
Attivati ovunque centri raccolta, mirati ad accumulare il maggior numero possibile di beni da destinare alle popolazioni del centro Italia. Ancora in corso di valutazione l’entità di ciò che è  utile, così come ci racconta Nicola Cossentino, responsabile di Protezione Civile di Marigliano : “ E'  importante che non si vada ad intralciare le attività, coordinate a ragnatela su scala nazionale, regionale e comunale. Anche noi, come tante altre sezioni di Protezione Civile, abbiamo disponibilità e siamo pronti a partire immediatamente. Attendiamo la valutazione e l’eventuale chiamata in causa a livello regionale”.
 
A preoccupare è soprattutto l’iniziativa privata, sprovvista di qualsiasi contatto con gli enti preposti alla gestione dell’emergenza : “Si lavora ancora all’istituzione dei centri di accoglienza e dei punti di raccolta sul posto. Partire senza coordinamento potrebbe significare andare ad intralciare il lavoro di chi sta operando sul posto creando, nonostante le buone ragioni dettate dalla solidarietà, disagi a quanto si sta costruendo in questa prima fase della gestione emergenza”.
 
Da valutare anche le necessità dei posti coinvolti dal terremoto: diverse le raccolte sviluppate anche attraverso il web, con il rischio però di accumulare beni non necessari all’emergenza stessa. Ne è esempio quanto diffuso dal Comitato Operativo Nazionale della Protezione Civile : “ Sono giunte richieste di raccolta vestiario e beni di prima necessità” .
 
Indicazioni su “cosa fare” vengono diffuse dalla stessa Protezione Civile :“ L’unico supporto richiesto e attivato è quello della raccolta fondi attraverso l’ sms solidale al numero unico 45500. Qualora venissero comunque raccolti i beni in argomento, che si ribadisce al momento non sono richiesti, si ritiene che gli stessi debbano confluire presso una Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile o presso un Comune, disponibili spontaneamente a tale scopo, che provvederanno a elencarli dettagliatamente ed a comunicarli unitamente al nominativo e recapito telefonico di un referente alla Sala Operativa Regionale.
 

La Sala Operativa regionale di Protezione Civile prenderà atto delle raccolte spontaneamente effettuate e, solo in caso di richiesta dal Sistema nazionale della protezione civile, provvederà a contattare i referenti per la eventuale consegna. Per qualsiasi ulteriore informazione contattare il numero verde 800232525 attivo h24”. 

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