Choc al Parco Nazionale del Vesuvio, discarica da 400mila mc: interrata anche automobile

Redazione

ERCOLANO – Scarti di demolizioni edilizie, manufatti contenenti amianto, rifiuti vari ed addirittura la carcassa di un’autovettura: si tratta di quanto rinvenuto all’interno della “Cava Fiengo”, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Ieri mattina l’intervento dei Carabinieri del NOE, congiuntamente ai colleghi della Tenenza di Ercolano ed alla Polizia del posto che, su richiesta della Procura della Repubblica partenopea, hanno proceduto al sequestro dell’area (estensione pari a circa 15 ettari).
 
Le indagini scaturite dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, hanno portato a sopralluogo e scavo insieme a personale tecnico dell’Arpac. In superficie, e nel sottosuolo, sono stati rinvenuti circa 400.000 mc. di rifiuti pericolosi e non. Le analisi chimiche hanno evidenziato il consistente superamento delle concentrazioni soglia previste per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, relativamente ai parametri Berillio, Cromo, Cromo esavalente, Rame, Piombo, Zinco, idrocarburi pesanti.

Il sequestro è stato disposto per impedire l’ulteriore perpetrazione dei reati e per consentire l’avvio della bonifica del sito. Il territorio non è nuovo ad episodi del genere: il 19 luglio è stata completata la bonifica del sito “Cava Montone”, sottoposta a sequestro il 25 settembre del 2014. In quest’area, dopo attività di scavo, furono rinvenuti oltre 80 fusti metallici, nonché pneumatici, parti di autocarri e materiale di risulta edile contenente amianto. 

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