Carlo di Borbone a Nola, "titoli" e polemica

Vincenzo Esposito

NOLA – “Il Principe Carlo di Borbone-Due Sicilie sarà in Campania domenica 26 e lunedi 27, accompagnato dalla Principessa Camilla. Carlo di Borbone interverrà alla Festa dei Gigli di Nola domenica 26 giugno alle 10:30 su invito del sindaco di Nola, Geremia Biancardi”
 
Con queste parole era stata annunciato l’arrivo in città del “principe” Carlo di Borbone. Una questione di “titoli” ha generato la replica da parte del Real Circolo Francesco II di Borbone che, attraverso uno dei propri legali, ha fatto pervenire una missiva al sindaco nolano:
 
“dubbi sul ruolo ed i titoli con cui il "principe" ha annunciato di volersi presentare a Nola in occasione della festa in onore di San Paolino.A Carlo di Borbone infatti spetterebbe usare solo il titolo di Duca di Castro e nulla più. La titolarità di Capo della Real Casa Borbone Due Sicilie spetta invece al Duca di Calabria, Pietro di Borbone Due Sicilie.
 
A dirlo è il Consiglio di Stato della Monarchia Spagnola, guidata oggi da Filippo VI, con un Regio Decreto del 1994 nel quale si legge: "Le circostanze eccezionali che concorrono il Sua Altezza Reale Don Carlo di Borbone Due Sicilie e Borbone Parma, come rappresentante di una linea dinastica vincolata storicamente alla Corona spagnola, costituiscono ragioni per le quali Lo giudico degno della mercede e Dignità di Infante di Spagna, ai sensi di quanto stabilito dall'art. 3.0,2 del Real Decreto 1368/1987, del 6 novembre.DISPONGO Articolo unico. - Si concede la Dignità di Infante di Spagna a Sua Altezza Reale Don Carlo di Borbone Due Sicilie e Borbone Parma con gli onori e trattamenti annessi alla citata Dignità."
 
Il decreto, firmato da re Juan Carlos I, sopraggiunse dopo le valutazioni ed i pareri espressi dal Ministero di Giustizia, dalla Reale Accademia di Giurisprudenza e Legislazione, dal Ministero degli Affari Esteri, dall'Istituto Salazar y Castro e dal Consiglio di Stato del Regno di Spagna. Esso si riferisce alla lunga polemica che coinvolse esponenti di Casa Borbone Due Sicilie e stabilì che solo la linea rappresentata oggi da Pietro di Borbone Due Sicilie è quella titolare del ruolo di Capo della Real Casa
.

Al contrario, sostenuto dai neoborbonici, il Duca di Castro infrange questo decreto e di recente ha pure cancellato le secolari regole successorie borboniche e gli storici statuti dell'Ordine Costantiniano proclamando, in maniera autoreferenziale, una delle sue figlie come erede del titolo di Capo della Real Casa. Titolo però, come abbiamo visto, di cui lui non dispone”.  

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