Deragliamento treno Baiano-Napoli, torna alla luce la vicenda del 2010

Redazione

OR.S.A. AUTOFERRO-TPL Campania: "possibili gravi ripercussioni sui lavoratori"

NAPOLI – Torna alla luce la terribile vicenda accaduta il 6 agosto del 2010, quando, dopo  un deragliamento del treno della Circumvesuviana nei pressi di Gianturco, due passeggeri persero la vita, mentre circa 60  persone  rimasero ferite nel terribile impatto.
 
Arrivano novità in merito al percorso giudiziario della vicenda –“Ieri, 22 giugno 2016, si è tenuta la requisitoria del Pubblico Ministero per il processo che riguarda il deragliamento del 6 agosto 2010 sulla linea Napoli-Nola-Baiano della Circumvesuviana – spiegano dall’ OR.S.A. AUTOFERRO-TPL Campania - Nella sua requisitoria PM ha sostenuto l'assoluta e completa responsabilità dei soli lavoratori implicati in un sinistro, anche se ha evidenziato ed accertato che si è in presenza di gravi carenze ed inadempienze da parte dell'Azienda di Trasporto, sia sotto l'aspetto tecnico, di manutenzione (dei treni e della rete ferroviaria), che di sicurezza”.
 
“In parole povere – prosegue la nota - sempre secondo il magistrato, un lavoratore, se si mette alla guida di un treno non affidabile su una rete ferroviaria con scarsa o inadeguata manutenzione è l'unico responsabile del sinistro. Ebbene queste affermazioni, se saranno confermate nel dispositivo della sentenza, porteranno a gravi ripercussioni sui lavoratori, perché di fatto svincoleranno l'azienda dalle sue responsabilità sulle manutenzioni e sull'acquisto di treni inaffidabili, scaricando solo sui lavoratori qualsiasi scelta o omissione dirigenziale nell'esecuzione del loro compito più delicato: la sicurezza delle persone trasportate. Quale avrebbe dovuto essere il comportamento auspicabile dal lavoratore: rifiutare la corsa, licenziarsi, incatenarsi al treno? A parte il fatto che bisognerebbe dimostrare l'onniscienza di qualsiasi lavoratore, sarebbe comunque difficile la pretesa dell'autonoma interruzione di servizio pubblico.

Ad assistere alla requisitoria del PM c'era un folto numero di lavoratori che sono rimasti sconcertati proprio dalle affermazioni fatte dal PM, poiché essi la domanda retorica di prima se la stanno ponendo in maniera reale: quale dovrà essere il comportamento da tenere in futuro?. Nei prossimi giorni il Sindacato OR.S.A. terrà delle assemblee tra i lavoratori dell'EAV per valutare tutte le iniziative da prendere al riguardo tra le quali un'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della sicurezza a bordo dei treni, sia in termini di ordine pubblico che di viaggio sulla rete ferroviaria”. 

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