Faida di Ercolano, ucciso durante il matrimonio: ricostruita la dinamica

Redazione

ERCOLANO – Un’ampia operazione d’indagine, condotta dal giugno del 2015 al maggio del 2016, ha consentito di individuare uno degli esecutori dell’omicidio di Salvatore Esposito, alias “Lulluccio”, avvenuto nel luglio del 1993 ad Ercolano. Si tratta di uno degli episodi più cruenti della lunga faida di camorra che ha insanguinato le strade di Ercolano.
 
La vittima, reggente dell’associazione camorristica Esposito-Del Prete- Iacomino, il giorno dell’omicidio era testimone di nozze di un affiliato del clan, Lucio di Giovanni (anch’egli ucciso anni dopo in un altro agguato di matrice camorristica. Mentre assisteva al tradizionale taglio del nostro da parte della sposa, venne sorpreso dai sicari mescolati tra la folla, che gli esplosero contro 8 colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata, stramazzando al suolo alla presenza del figlio minore.
 
Tale delitto è maturato, secondo le indagini, nell’ambito della lotta armata tra il predetto sodalizio criminale ed il clan degli Ascione, per la spartizione della attività illecite in città. Nonostante l’omicidio fosse avvenuto in presenza di numerose persone, nessuno dei presenti fornì dichiarazioni utili alle indagini, proseguite unicamente grazie al contributo dei collaboratori di giustizia.

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, nei confronti del 52enne Ciro Grieco (già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Sulmona), ritenuto responsabile di omicidio premeditato, porto e detenzione illegale di armi, con l’aggravante delle finalità mafiose.  

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