Nola, truffa all'ASL: infermiere dichiarava false cure prestate

Vincenzo Esposito

NOLA – E' originario di San Paolo Bel Sito ma risiede  a Nola l’infermiere  a cui i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Nola, hanno eseguito un provvedimento di sequestro di somme di denaro e notificato un avviso di conclusione delle indagini.  Aveva truffato il sistema sanitario dichiarando di aver reso cure domiciliari, in realtà mai avvenute, a pazienti affetti da patologie terminali.
 
Nello specifico i militari della Compagnia di Nola, coordinati dal Capitano Luca Gelormino, hanno riscontrato che il 60enne, in servizio presso l’azienda sanitaria locale di  – Asl Na3 Sud, ed incaricato di svolgere assistenza domiciliare a favore di pazienti affetti da gravi patologie, era solito falsificare i documenti relativi alle prestazioni rese, attestando cure giornaliere di diverse ore a malati che in realtà ricevevano visite di pochi minuti o, in alcuni casi, non venivano proprio assistiti.
 
La “terapia del dolore” richiede tempi prestabiliti che in questo caso non venivano rispettati con tutte le possibili conseguenze del caso. Un danno importante per lo Stato anche in termini economici, visto l'elevato costo di tali cure.
 
Le indagini scaturiscono da alcune segnalazioni pervenute alle fiamme gialle nolane,  condotte attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni dei pazienti e  dei familiari dei malati, hanno permesso di rilevare che, nonostante i report delle visite domiciliari fossero perfettamente compilati ogni mese, in realtà esso riportavano maggiorazioni di orari al solo fine di consentire al sanitario di ottenere indennità per prestazioni effettivamente non rese.
 
L’infermiere non solo era solito non presentarsi agli appuntamenti concordati, o comprimere le cure di diverse ore in pochi minuti, ma anche pretendere, talvolta con l’inganno, le firme dei pazienti per attestare l’avvenuta corretta erogazione della prestazione. Sono tutt’ora in corso accertamenti finalizzati a ricostruire eventuali ulteriori casi di truffa realizzati dall’infermiere infedele.

Un caso che potrebbe non essere isolato: proprio per questo motivo le fiamme gialle invitano  tutti coloro che si siano trovati, o che si trovino, di fronte a situazioni del genere, a denunciare tutto alle forze dell’ordine.  

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