Ospedale di Nola, sindacati annunciano stato di agitazione

Vincenzo Esposito

NOLA – Durante la giornata di ieri il primo accenno al disagio legato all’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, con particolare riferimento al reparto oncologia che è stato oggetto di un doppio intervento ad opera del deputato Forza Italia, Paolo Russo, e del primo cittadino nolano Geremia Biancardi.
 
È oggi la volta dei sindacati, C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., F.S.I., che hanno dichiarato, fin da subito, lo stato di agitazione –“ Il nuovo Pronto Soccorso di Nola, inaugurato circa due anni fa, serve circa 600 mila utenti e si sviluppa su circa mille metri quadrati con triage, una zona filtro, 3 stanze di codice verde, 2 locali grandi che si suddividono in 8 Posti monitorizzati per codice giallo e codice rosso; la carenza di personale era già cronica, adesso con l’attivazione di un reparto di osservazione breve con stanze di degenze con 9 posti letto tutti monitorizzati, è evidente che nonostante l’assegnazione di altri tre infermieri, non si riesce comunque a coprire il fabbisogno organico, e rimane così una grave carenza di personale Infermieristico e oss ancora insufficienti rispetto all’esigenza.
 
Si continua ad essere contraddittori e a mostrare troppi rischi sia per l’assistenza dei cittadini che per l’integrità fisica degli operatori. Qualcosa è cambiato, ma bisogna pensare che l’utenza soprattutto in questa area Nolana è quantomeno raddoppiata negli ultimi anni. In confronto alle altre strutture ospedaliere, il presidio di Nola viene penalizzato a livello di dotazione organica.
 
E’ evidente come non ci sia una vera riorganizzazione del personale, ma esclusivamente azioni che facciamo fatica a comprendere. Non è più accettabile distribuire personale senza una logica, le dotazione organiche si devono definire attraverso gli Indici Prestazionali, i DRG e CASE MIX, e senza una precisa riorganizzazione del sistema, non avremo mai una scelta politica aziendale coerente ad una gestione razionale possibile delle risorse umane. Le scriventi non sono più disponibili a tappare una falla in una nave che fa acqua da tante e forse troppe parti, e ha comportamenti aziendali che invece di dare chiarezza, continuano a creare scompiglio tra gli operatori e generano un clima di continua incertezza.

Pertanto, le Organizzazioni Sindacali proclamano sin da ora lo stato di agitazione di tutto il personale di tutto il Presidio Ospedaliero, si ribadisce che le scriventi sono per le aperture e la reale funzionalità dei servizi sanitari per migliorare l’assistenza, e nel contempo chiedono un incontro urgente alla Direzione Strategica per programmare e analizzare la carenza di personale ed eventualmente correre ai ripari, ma anche maggiore chiarezza sulla programmazione sanitaria per arrivare all’unico obiettivo finale” 

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