Napoli, protesta lavoratori del CUB: lontani dalla soluzione

Vincenzo Esposito

NAPOLI – Il  tema della gestione dei rifiuti in Campania è una vicenda che investe l’intero settore.   Il nuovo assetto  tarda ad arrivare, gli ambiti  faticano nella costituzione, mentre la raccolta e lo smaltimento  fanno registrare disagi in gran parte della provincia partenopea.
 
E' questo lo scenario che fa da sfondo a quelli che sono  i problemi , che interessano la protesta dei lavoratori del Cub, che sono  senza stipendio da 40 mesi, con un’evidente incidenza sulla vita delle tante famiglie che fanno i conti, da oltre 3 anni, con preoccupanti disagi economici.
 
Una situazione debitoria accumulata dai Consorzi, che, oltre ai risvolti per il passato e per il presente, fa temere per quello che sarà il futuro dei lavoratori, soprattutto in virtù della prossima scadenza per molti  dei due anni di mobilità.
 
E' degli ultimi giorni la mobilitazione che ha interessato i lavoratori del CUB, che hanno  protestato a più riprese, con occupazione dei siti di stoccaggio provvisorio, degli uffici della SapNA,  oltre al confronto con i vertici aziendali conclusosi con un nulla di fatto.
 
Ieri mattina l’incontro tra i rappresentanti dei dipendenti del Consorzio Unico di Bacino ,  i rappresentanti della città Metropolitana e Francescopaolo Ventriglia,
liquidatore del consorzio unico di bacino Napoli nella sede dell’ex Provincia di Napoli a Piazza Matteotti. Una riunione che lascia, ancora una volta, insoddisfatti i rappresentati dei lavoratori , da cui , pare sia emersa la proposta,  che, per far sbloccare i fondi per le retribuzioni arretrate, ci debba essere il ritiro dei decreti ingiuntivi degli operai. E per questo motivo lunedì saranno convocati i loro avvocati . 
 
Tale convocazione servirà  a proporre a tutti gli avvocati il ritiro del pignoramento e a trovare una soluzione mirata a spignorare il 50% della Somma che la SapNA deve al Consorzio (circa 3 dei 6 milioni).

Cosi facendo il lavoratore,  che non ha mai percepito un euro e che ritirerebbe il pignoramento, non solo uscirebbe fuori diritto dal pagamento di tutta la somma degli stipendi che vanta dal Consorzio,ma si troverebbe ulteriormente penalizzato, poichè dovrà dividere l'ennesima miseria umiliante di questi 3 milioni che verrebbero sbloccati  .  Una proposta inaccettabile per i lavoratori.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Fratelli Pentella
test 300x250
In Evidenza
test 300x250