Casalnuovo, omicidio Ilardi: fermate due persone

Vincenzo Esposito

L'omicidio sarebbe da ascrivere alla faida tra i clan Rea-Veneruso e Piscopo-Gallucci, per il controllo di estorsioni e spaccio nell'area Nord-Est di Napoli

CASALNUOVO – Fu ucciso lo scorso 10 dicembre in Corso Umberto, nei pressi della scuola elementare Antonio De Curtis. Giuseppe Ilardi si trovava a bordo di una: fu avvicinato da uno scooter con a bordo due passeggeri, con volti coperti da caschi scuri. Poi gli spari che ne  decretarono la morte.
 
La precisione e velocità dell’agguato fecero immediatamente convergere verso la pista di stampo camorristico. Due persone, una di 22 e l’altra di 23 anni, furono fermate dai carabinieri di Castello di Cisterna. Si tratta di due soggetti, uno di Casalnuovo, l’altro di San Giovanni Valardo (Arezzo), ritenuti, secondo il decreto emesso dalla Dda partenopea, responsabili dell’omicidio premeditato, aggravato dal metodo mafioso.
 
Secondo la ricostruzione, la morte di Ilardi sarebbe da ascrivere alla faida tra i clan Rea-Veneruso e Piscopo-Gallucci scoppiata per il controllo delle estorsioni e dello spaccio della droga nell'area Nord-Est di Napoli.

Un agguato tremendo in cui i killer non si fermarono neanche di fronte alla presenza dei bambini, prossimi all’uscita dalla scuola. Le forze dell’ordine si prodigarono nell’occasione, per far tornare a casa  i piccoli scolari da un’uscita secondaria, al fine di evitargli la terribile scena. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore