Marigliano, è giallo in Comune : scomparso fascicolo sull'ex Villa Attena

Nicola Riccio

A notare la fascicolazione monca è stato il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Arch. Bellonato

MARIGLIANO– E' giallo in Comune. La questione ex Villa Attena si infittisce di altri spinosi  particolari. Non sono ancora spente e sopite le polemiche che hanno travolto la società Ipotema e la ricostruzione di ciò che era Palazzo Attena,  che il Comune di Marigliano viene scosso da un nuovo terremoto .
 
Dopo le prime polemiche sull’abbattimento della vecchia struttura di stampo razionalista attribuita al noto architetto del fascismo Marcello Piacentini, ne sono seguite altre afferenti la ricostruzione e i relativi abusi edilizi . “ Si tratta certamente di un abuso. Si sono letteralmente mangiati il marciapiede “  tuonavano i residenti  a novembre quando, eliminate le lamiere perimetrali,  che nascondevano parzialmente la costruzione,  si scoprì il manufatto. Dal sopralluogo successivo emersero delle difformità,  per cui , agli inizi di febbraio, la struttura è stata posta sotto sequestro .
 
Appena poche ore dopo, però,  la Procura di Nola  tolse i sigilli e    dispose  il dissequestro di una parte dello stabile . “ Il Magistrato ha dissequestrato la parte sana ed ha lasciato il provvedimento sulla parte difforme ”, riferì  il nuovo Comandante della polizia municipale  Silvestro .  Ad oggi, sono , infatti, ancora in corso accertamenti su un piano superiore del fabbricato, eccedente  i volumi previsti,  e quindi ancora sotto sequestro. Non conforme al progetto sarebbe anche il porticato lato sud . Il provvedimento non fa menzione del marciapiedi  la cui presunta difformità ha scatenato nei mesi scorsi un’esplosione di attacchi a mezzo social.
 
Non trova pace, insomma,  l'ex  Palazzo Attena ed ora la vicenda si tinge  di  giallo .  E' scomparsa la pratica n.49 del 2014,  relativa alla variante del progetto del nuovo mega condominio sorto sull’abbattimento della Villa Attena  . Ad accorgersi della mancanza del fascicolo è stato l’arch. Elisabetta Bellonato, responsabile dell’Ufficio Tecnico. L’inchiesta interna  di quanto incredibilmente accaduto è stata subito avviata,  con l'invio di una lettera da parte del responsabile Bellonato ai dipendenti,  che devono relazionare sui loro ultimi accessi alla pratica.
 
Dopo questa breve indagine interna,  tra poche ore , l’arch. Bellonato si recherà nella locale Caserma dei Carabinieri per denunciare l’accaduto e le relative responsabilità. Chi aveva interesse alla scomparsa della pratica ? Chi sta navigando nel torbido  perché non venga fatta piena  luce sull'intera vicenda? Questo starà agli inquirenti stabilirlo. Certo è  che i tempi  sono cambiati. E l'impunità  delle persone che tramano nell' ombra deve finire .  Chi ha responsabilità per questa cosa vergognosa,  chi getta fango sull 'intero lavoro del Comune deve pagare  le sue malefatte,  una volta e per tutte.
 
“ Se emergeranno delle responsabilità, e del privato, e degli uffici, i rei pagheranno”,   dichiarò il Sindaco Carpino a novembre. “ I controlli, inoltre, non vengono fatti dall’Amministrazione , né di destra né di sinistra. I permessi vengono rilasciati dagli uffici che sono addetti anche, e soprattutto, alla vigilanza ed al controllo sulla regolarità dei lavori. Ripeto : la vigilanza non spetta al sindaco o agli assessori “.
 
E' vero. Ma  gli incarichi, e i privilegi ad essi annessi, degli uffici competenti e  il loro lavoro, quelli sì  che sono una responsabilità della politica, che li assegna. E oggi  è  arrivato il momento in cui la politica  non può più  far finta di non vedere, non può  lavarsene le mani. La questione ora si sposta sull’asse “Vigilare chi dovrebbe Vigilare”.  E, quindi ,  la parola passa alla Politica ed alla Procura, che dovranno trovare l'adeguata soluzione e risolvere il "giallo".

    

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