Napoli, truffa agli istituti di credito: 41 indagati

Redazione

NAPOLI – Questa mattina l’esecuzione, da parte del Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf di Napoli, dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea, nei confronti di 11 soggetti per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa e falso.
 
5 indagati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, mentre 6 all’obbligo di dimora con divieto di uscire in orario notturno. Le indagini, espletate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e coordinate dalla quinta sezione della procura partenopea, hanno permesso di accertare l’esistenza dell’associazione criminosa, operante a Napoli e provincia fino all’ottobre 2014, finalizzata all’attuazione di truffe  nel settore creditizio, al fine di ottenere illecitamente finanziamenti rimborsabili, prestiti personali o linee di credito al consumo, mediante cessione del quinto, utilizzando dati anagrafici di ignari pensionati, ai danni di vari istituti bancari e finanziari.
 
In particolare, si è accertato che i componenti dell’organizzazione criminosa, dopo avere i soggetti dei quali utilizzare i dati anagrafici per accedere alle richieste di finanziamento, ed averne verificato il grado di sostenibilità finanziaria predisponendo falsa documentazione reddituale riconducibile agli stessi (falsi CUD, false dichiarazione dei redditi e buste paga), da fornire alle società finanziarie a garanzia delle richieste di prestito avanzate per conto dei clienti.
 
Successivamente, attraverso utenze telefoniche dedicate, rispondevano alle cd interviste telefoniche per la verifica dei requisiti contrattuali e reddituali dei soggetti richiedenti il finanziamento, simulando di essere questi ultimi o il datore di lavoro degli stessi, artatamente indicato nei falsi documenti reddituali predisposti. Infine proponevano e ottenevano il prestito attraverso i propri canali di riferimento presso le diverse società finanziarie.
 
I clienti, che beneficiavano dei prestiti illecitamente erogati, corrispondevano all’organizzazione criminosa un importo iniziale di circa 300euro, a titolo di acconto per la predisposizione della fittizia documentazione, nonché a prestito ottenuto un’ulteriore somma di denaro, pari a circa il 20-30% dell’importo finanziato, a titolo di compenso per l’attività svolta.

Sono state accertate 29 truffe, tentate e consumate, ascritte a 41 indagati, grazie alle quali persone indigenti o con scarsa capacità reddituale hanno beneficiato di finanziamenti complessivi per oltre 511mila euro. Le società finanziarie truffate sono: Findomestic Spa, Codifis Spa, Compass Spa, Sava Spa, IBL Banca Spa. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore