Nola, struttura e personale per rilanciare l'ospedale

Vincenzo Esposito

L'intervista con Andreo De Stefano, Direttore Sanitario dell'ospedale Santa Maria della Pietà di Nola

NOLA – Lamentele, carenze, la visita del neo-Commissario dell’ASL 3 NA Sud e l’annuncio della risonanza magnetica in arrivo: tanti i temi rispetto al quale è tornato al centro dell’attenzione l’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. “Work in progress” e aspettative per il prossimo futuro: ne abbiamo parlato con il Direttore Sanitario Andreo De Stefano.
 
Partiamo dalla questione Pronto Soccorso, più volte al centro dell’attenzione per carenze e disagi di tipo strutturale, nonostante la recente inaugurazione…
“Abbiamo delle criticità su cui si andrà a lavorare nei prossimi giorni, a partire dalla pavimentazione. Un lavoro probabilmente non eseguito ad arte, la cui risistemazione sarà effettuata in danno alla ditta che ha curato i lavori. Oggi ci sarà un incontro con il capo dell’ufficio tecnico al fine di pianificare le operazioni nel più breve tempo possibile. 15 giorni in cui cercheremo, nel frattempo, di mantenere invariata la funzionalità del Pronto Soccorso”
 
Problemi invece legati al personale per quanto riguarda reparti come l’emodinamica…
“Dall’incontro con il Commissario Costantini è emersa la volontà di procedere anche rispetto al problema assunzioni. Uno sblocco che dovrebbe consentirci di avere un numero di emodinamisti tale da mantenere il servizio attivo per tutte le 24 ore”
 
Una serie di problemi che collidono con l’utenza che questo ospedale si trova a servire ogni giorno…
“Bisogna capire che Nola, dal punto di vista strategico, rappresenta una realtà fondamentale per il territorio. Penso all’asse Napoli-Avellino, a parte del Vesuviano, al baianese ed il Vallo di Lauro oltre all’area nolana. Un’utenza a cui si deve rispondere con una struttura potenziata: lo sviluppo strutturale rappresenta una base da cui non si può prescindere. Un ospedale che è passato negli anni dalle 6 unità operative, alle oltre 20, mai adeguato nel tempo se non rispetto alla ristrutturazione interna. Gli spazi hanno un ruolo fondamentale se si vuole assicurare un servizio efficiente. Rappresentiamo un punto di riferimento per le emergenze/urgenze, anche in virtù delle arterie stradali a noi vicinissime. È chiaro che particolare attenzione va al settore emergenza con le specificità legate ai casi più comuni con cui ci confrontiamo, da infarti ed incidenti stradali, con conseguente necessità di lavorare al settore chirurgico, cardiovascolare, cerebrovascolare, orto-tramautologico.  Struttura e personale sono i due elementi chiave per rilanciare l’ospedale di Nola”
 
L’incontro con il Commissario Costantini ha aperto a nuove possibilità?

"L’ho trovata molto sensibile alla situazione, ci aspettiamo determinazioni importanti. Non è stata esclusa la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti che potrebbero implementare la funzionalità dell’intera struttura.  Ci sono dei punti da cui intervenire nel breve termine e su cui potrebbero esserci novità entro giugno: dalle camere operatorie e del centro di rianimazione al primo piano, alla ristrutturazione delle quattro camere operatorie site al quarto piano; dall’adeguamento degli spazi di degenza del terzo piano, fino agli spazi relativi al nido. Stesso discorso per l’O.B.I. non ancora attivo. Un confronto con cui si sono gettate le basi per uscire da un decennale immobilismo, e che potrebbe aprire ad una stagione nuova”. 

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