Napoli, operazione "fuorigioco": controlli del Fisco ai "big" del calcio italiano

Vincenzo Esposito

NAPOLI - Questa mattina l’esecuzione, ad opera del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, ad un decreto emesso dal Gip del Tribunale partenopeo su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, finalizzato al sequestro di somme di denaro, beni immobili, quote societarie, per un ammontare complessivo di oltre 12 milioni di euro. Provvedimento eseguito nei confronti di 58 soggetti  operanti nel settore del calcio professionistico.
 
Si tratta di calciatori, procuratori e dirigenti che, tra il 2009 ed il 2013, si sono resi responsabili, secondo l’ipotesi investigativa, di reati tributari mediante condotte fraudolente mirate ad evadere il Fisco. Sono in corso perquisizioni presso le abitazioni con lo scopo di rinvenire eventuale documentazione bancaria afferente ai fatti illeciti contestati.
 
L’operazione di oggi rientra in una più ampia indagine che ha consentito di accertare l’esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di A e di B, nonché da un centinaio di soggetti, tra calciatori e procuratori.
 
In particolare il meccanismo veniva adottato nel contesto delle operazioni di compravendita di calciatori: è stato appurato come i procuratori provvedevano a fatturare in maniera fittizia, alle sole società calcistiche proprie prestazioni, simulando l’opera di intermediazione fosse resa nell’esclusivo interesse del club.
 
Le società, da parte loro, approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo-prestazione ricevuta in esclusiva.
 
Taluni agenti stranieri di nazionalità argentina, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia, e attraverso l’interposizione di società-schermo con sede in “paradisi fiscali”, distraevano i compensi ricevuti dalle illegittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia), e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dall’attività professionale.
 
Tra i nomi dell’ampia indagine anche i big del calcio italiano: dall'ad del Milan Adriano Galliani, al numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis; il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori indagati il difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all'Atalanta, Gabriel Paletta, il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l'attaccante dell'Atalanta German Denis, l'ex PescaraFernando Quintero, l'ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi.
 
Nell'elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Erman Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito. Coinvolti anche diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi

A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro) la misura patrimoniale del sequestro applicata oggi, ha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme illecitamente sottratte. 

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