Nola, “Strage di platani”: la denuncia di Legambiente

Vincenzo Esposito

NOLA – E'  arrivata Un’attenzione particolare negli ultimi due anni a Nola in tema verde pubblico. Ad aprire ad una nuova “cultura” in materia, ad una maggior coscienza sulla situazione e sugli interventi, i diversi incontri con esperti del settore, avuti a seguito di quanto accaduto presso la Villa Comunale locale. Una questione delicata, quella dell’abbattimento (per il quale la villa resta ancora chiusa) che ha permesso di accrescere la conoscenza in merito a trattamenti e cura del patrimonio arboreo locale.
 
Nuova denuncia arriva in tema, dal circolo LegambienteNola "La Cicala" -  la ditta, incaricata dal comune a procedere alla potatura delle piante in ambiente urbano, sta realizzando una "vera e propria strage" di alberi ad alto fusto posti ai margini di varie strade cittadine. Sono stati presi di mira, in particolare, i platani di via Seminario, via Madonna delle Grazie e via Vincenzo La Rocca che hanno subito "orrende mutilazioni", radicali tagli completi delle chiome con tecniche di "capitozzatura" che li hanno ridotti ad elementi scheletrici, modificandone radicalmente forma e sagomatura.
Si sono inferte profonde ferite nel corpo vivo degli alberi che, non cicatrizzate, sono destinate a diventare le porte d'ingresso di parassiti e contaminanti che, nel corso del tempo, provocheranno inesorabilmente la morte dei platani. Si contravviene alle norme più elementari della corretta potatura professionale. Infatti, secondo gli esperti, quando si pota un albero si deve rispettarne la forma e le dimensioni, adeguandosi alla sua struttura senza pensare di cambiarla radicalmente. L'albero deve essere alleggerito del superfluo, contenuto lievemente e rinforzato, in modo che la luce possa raggiungerla in ogni punto. Bisogna ricordarsi sempre che la pianta è un essere vivente e deve essere rispettata, nella consapevolezza del suo pregio e valore estetico, nonché della sua capacità di salvaguardia ambientale.
 
“La migliore potatura..........è quella che non si vede” afferma l’agronomo esperto.
Questa potatura radicale appare tanto più grave, se si considera che avviene a carico di alcuni alberi, che, nello scorso mese di Luglio sono stati segnalati dal circolo Legambiente di Nola come alberi monumentali al Comune di Nola ed alla Regione Campania, secondo le indicazioni della legge nazionale n. 10/2013. Come alberi monumentali, i platani andavano tutelati e preservati da interventi inappropriati, evitando il rischio d'incorrere in ecoreati e danni patrimoniali perseguibili dalla Corte dei Conti. 
 
Invece il Settore Tutela Ambiente del Comune di Nola non ha preso in alcuna considerazione l'elenco delle 207 piante segnalate dal circolo Legambiente di Nola come alberi monumentali, nè ha proceduto ad autonomo censimento, segnalando entro il 31 Dicembre scorso l'elenco completo degli stessi alla Regione Campania. La tutela, salvaguardia e sviluppo del patrimonio arboreo in ambiente urbano è particolarmente importante nel nostro territorio che vede un costante e continuo aumento della concentrazione delle polveri sottili. Queste stanno provocando problemi sempre più seri alla salubrità dell'aria ed alle condizioni di salute dei cittadini. 
 
Non basta regolare il traffico autoveicolare o imporre ferrei controlli alle caldaie e ciminiere, il principale ausilio alla lotta alle polveri inquinanti è dato dal miglioramento ed arricchimento del patrimonio arboreo pubblico e privato. Gli alberi rappresentano dei filtri per l'aria, grazie al processo della fotosintesi clorofilliana che assorbe anidride carbonica e produce ossigeno. Essi trattengono, tramite le foglie e la superficie della pianta, una grande quantità di particolato che rendono inerte attraverso il loro metabolismo.
 
Un albero ben gestito e curato, senza subire danni da cattive potature, è una grande centrale di assorbimento degli inquinanti. Più l'albero è grande e imponente, più l'opera di purificazione dell'aria avviene nel migliore dei modi. E' stato calcolato che un albero di 15 metri d'altezza può assorbire 10 Kg di anidride carbonica ogni ora e rilasciare nell'atmosfera 6 Kg di ossigeno al giorno. Eliminando alberi nei centri urbani si provoca, invece, un effetto fortemente negativo nella qualità della vita e della salute delle persone. Ecco perchè è indispensabile preservare l'integrità delle alberature storiche cittadine e degli alberi monumentali, oltre che tutelare i parchi e giardini storici. 
 
Essi rappresentano i "veri polmoni verdi" per la lotta all'inquinamento.In conclusione il circolo Legambiente di Nola chiede:
1) la sospensione immediata delle operazioni di potatura degli alberi in ambiente urbano.
2) di conoscere il tipo di valutazione che è stato attribuito alle 207 segnalazioni di alberi monumentali effettuate dal circolo Legambiente.
3) di conoscere i motivi per cui non è stato realizzato il censimento degli alberi monumentali nel territorio cittadino e pubblicato all'albo pretorio del comune l'elenco degli stessi entro il 31.12.2015, come prevede la legge (anche alla luce della determina dirigenziale n. 78 del 31.07.2015 con cui è stato affidato alla ditta “C.R. Verde” di Melito il servizio di censimento delle alberate pubbliche cittadine).

4) un incontro, in tempi rapidi, per discutere delle problematiche poste nella lettera, in particolar modo della pianificazione e regolamentazione del verde pubblico cittadino”. 

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