Casalnuovo, proteste dei lavoratori pendolari contro la CTP

Rosanna Sanseverino

 Casalnuovo- Ieri 22 gennaio, si è svolta presso la sede di Casalnuovo Federconsumatori un incontro tra i cittadini casalnuovesi e acerrani che hanno esposto le loro lamentele per i mancati trasporti. I cittadini, dopo esser stati dal sindaco della città e dai carabinieri hanno deciso di rivolgersi, disperati, all’associazione Federconsumatori, che insieme all’avv. Petrillo si sono schierati dalla parte dei pendolari per difendere il trasporto pubblico.

Dalla riunione, di cittadini e studenti pendolari della tratta Acerra- Casalnuovo – Napoli A37 e 171, è emerso che le prime corse degli autobus, che dovrebbero partire da Acerra alle ore 5:20  subiscono un ritardo ormai cronico.  Oltre ai ritardi, non vi è per i pendolari neanche una stazione di fermata degna di accoglierli,  in quanto le pensiline sono ormai assenti da anni, che  il sindaco,   una volta eletto , aveva promesso di istituire. 

I pendolari, oltre a subire il danno di dover aspettare ore intere un autobus sempre più invisibile, corrono il rischio di rapine o agguati . In alcuni casi , i lavoratori pendolari  si sono visti sottrarre  ore lavorative dalla busta paga dai loro datori di lavoro .  

Una situazione che da anni ormai solleva il malcontento e l’indignazione dei cittadini che sono costretti a pagare biglietti e abbonamenti dei mezzi pubblici senza alcun servizio in cambio, e che ha portato l’associazione Federconsumatori e il presidente  regionale Rosario Stornaiuolo a chiedere urgentemente un incontro  con i vertici CTP mostrando loro i diritti e i doveri della Carta della Mobilità che prevede efficienza, puntualità e condizioni igieniche adeguate per un trasporto quotidiano che da anni ormai non c’è più.

Un incontro che si attuerà per sensibilizzare l’aumento delle corse mattutine e pomeridiane e provvedimenti disciplinari,  in caso di ulteriori ritardi,  per consentire a tutti i pendolari un trasporto dignitoso in rispetto anche delle tasse che annualmente o mensilmente pagano per il servizio trasporti.

Federconsumatori si  presentà all’incontro con  una delegazione sottoscritta dai pendolari , e qualora questo incontro non dovesse sortire l’effetto auspicato si procederà per vie legali.

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