Nola, C.F.R. in protesta: no ai contratti "al ribasso"

Vincenzo Esposito

NOLA – Un fattore  dettato dalla “crisi economica”,  che troppo spesso ricade sulle tasche dei lavoratori. Ci occupiamo oggi di quanto accade a Nola, nel C.F.R, centro di riabilitazione, da cui è stato annunciato, per il prossimo venerdì 15 gennaio, uno sciopero che ha fatto già registrare circa il 100% delle adesioni.
 
Alla base della protesta, come ci spiegano i lavoratori, una disdetta “unilaterale” del contratto collettivo nazionale di lavoro : "Per molti di noi unica fonte di reddito. Siamo preoccupati per i risvolti che questa vicenda potrebbe avere. Non è possibile gestire in questa direzione il rapporto con il lavoratore".
 
Dai sindacati attribusicono, invece, la scelta ad una strategia mirata al ribasso del costo del lavoro : "Un'operazione datoriale che mira ad abbattere il contratto collettivo nazionale, unica forma in grado di garantire equità tra i lavoratoti, in funzione di contratti di tipo individuale.
 
Il tutto ovviamente è orientato ad un abbassamento del costo del lavoro, che vede pagare ,ancora una volta, ai lavoratori il prezzo maggiore. Ecco perché la scelta di creare un comitato a difesa del contratto collettivo nazionale, unico strumento valido a garantire unità anche nel rapporto tra lavoratore e lavoratore, prima che nei confronti dell’azienda”.

12 ore, è  la durata dello sciopero che si terrà presso il Centro il prossimo Venerdì.  Si  spera dopo lo sciopero di ottenere dai dirigenti  rassicurazioni in merito. In caso contrario, già prevista un’ulteriore mobilitazione dalla durata di 48 ore.  

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