Nola, Regi Lagni e rifiuti: arrivano le telecamere di "Striscia"

Vincenzo Esposito

NOLA – Frigoriferi, una stufa, materiale plastico e tessile: si tratta di quanto è possibile trovare all’interno dei Regi Lagni, frutto di incuria e dell’inciviltà di chi decide di liberarsi di rifiuti di ogni genere, incurante delle conseguenze che tale tipo di attività può comportare.
 
Una questione su cui si è intervenuto più volte, anche attraverso le testimonianze di chi, nei pressi degli argini, ci abita. È il caso, ad esempio, degli abitanti del rione Poverelli, dell’area cimitero: più volte i cittadini hanno dovuto rimboccarsi le maniche, nella migliore delle ipotesi, per evitare che l’acqua invadesse le proprie case. Peggio. nel caso in cui l’esondazione ha invaso le strutture esistenti lungo il corso dell’alveo, con condizioni di disagio estremo per ripristinare la situazione “normale”.

Eppure le cose stentano a cambiare: intervenuto sul caso Luca Abete, con Striscia la Notizia, che ha documentato per le possibili conseguenze dettate dal flusso di rifiuti trasportato dall’acqua. Un effetto “tappo” in prossimità di ponti che annuncia il disastro alle prossime piogge: si attendono interventi concreti mirati ad evitare il peggio. 

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