Droga : decresce il consumo o l’attenzione delle istituzioni ?

Nicola Riccio

Esiste un collegamento tra droga e Prodotto interno lordo ?

E’ notte fonda. Partono i fuochi d’artificio, ma, calendario alla mano, non è nessuna ricorrenza religiosa, nessun Santo conosciuto da festeggiare. I più sanno che è arrivata e le principali piazze di spaccio si popolano. Prassi, usanze, costumi e tanto altro . Dietro il traffico di droga si nasconde perfino il moto sussultorio/ondulatorio del Prodotto interno lordo. Secondo il giornalista Piero Innocenti “ lo spaccio di droghe produce ricchezza e, insieme a quella prodotta dal contrabbando di sigarette e dalla prostituzione, va ad incrementare, dall’anno scorso, il Pil nazionale. Insomma, quello 0,9% di aumento di Pil di fine settembre può essere imputabile proprio al giro di denaro che viene dalle tre attività illecite suddette.” Pare improbabile ma la politica individua anche in quelle cifre il volano del proprio share : “Quindi una minore, non dichiarata, attenzione politicoistituzionale sulla repressione antidroga potrebbe anche far comodo alla classe politica dirigente che sulla “crescita” e sulla “ripresa” basa buona parte della sua azione di governo.”
 
In questo 2015, le attività antidroga delle forze di polizia e delle dogane conteranno circa 70/75 tonnellate sequestrate di stupefacenti, cifra ben al di sotto della soglia record dei sequestri di stupefacenti nel 2014 con oltre 152 tonnellate. Mentre le operazioni antidroga ,che nel 2014 furono 19.449, registreranno  una flessione .
 
La relazione annuale della Direzione Centrale Servizi Antidroga 2014 sottolinea che la riduzione delle operazioni nel 2014 avrebbe trovato una “..ragionevole spiegazione nel susseguirsi degli interventi sulla disciplina normativa in materia di sostanze stupefacenti e, in particolare, nelle modifiche operate nel 2014 sul quadro sanzionatorio penale e amministrativo che presidia l’attività di repressione delle forze dell’ordine”.
 
“ Nel corrente anno, tuttavia, - scrive ancora Piero Innocenti - non vi è stata alcuna modifica all’impianto normativo della legge sugli stupefacenti e, salvo eventi eccezionali, si rileva ancora un calo delle operazioni rispetto agli ultimi dieci anni. La sensazione è che, almeno in alcune aree, ci sia minore attenzione investigativa in parte anche attribuibile ad un comprensibile, progressivo scoramento di chi, poliziotto, carabiniere o finanziere, vede come la lotta alle droghe sia diventata sempre più come una lotta alla leggendaria Idra dalle mille teste che ricrescono appena tagliate. “
 

Cacaina e Ecstasy al centro nord, Marijuana al centro sud. Cannabis e derivati rappresentano ancora il maggior consumo, sequestrati 46 tonnellate di hashish e 8 tonnellate di marijuana. A seguire la cocaina con 3 tonnellate eliminate dal mercato. Il centro-sud sembrerebbe meno interessato al consumo di amfetamine e ciò, probabilmente è in relazione a fattori ambientali, di tipo culturale, ma anche alla maggiore offerta, a livello locale, di altre sostanze come la marijuana.   

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