Pagani ricorda il Sindaco Marcello Torre, vittima di camorra

Nicola Riccio

A 35 anni dall’omicidio , al via l’edizione 2015 del Premio Nazionale per l’Impegno Civile Marcello Torre

PAGANI - Era la mattina dell’11 dicembre 1980 quando, uscendo da casa per raggiungere prima il Palazzo di Città e poi il Tribunale, Marcello Torre, Sindaco e noto avvocato penalista, fu raggiunto da una violenta scarica di colpi d’arma da fuoco che ne troncò tragicamente la vita. La morte di Marcello segnò per l’intera comunità paganese un colpo durissimo e ancora oggi la città paga a caro prezzo la scomparsa di una persona per bene.
 
La responsabilità di quell’omicidio è stata attribuita a Raffaele Cutolo, condannato come mandante. La matrice politica non è stata affatto presa in considerazione. Eppure il Sindaco aveva scritto chiaramente, in una lettera consegnata ai familiari dopo la sua fine, di avere intrapreso una battaglia politica assai difficile e di temere per la sua vita.
 
Da quel momento però prima i familiari e poi tanti paganesi hanno combattuto ogni giorno della propria vita perché il nome e la memoria di Marcello non fossero lasciati morire con lui. “Abbiamo raccontato la sua storia a migliaia di giovani perché ne rinnovassero il ricordo e la lezione di libertà.” Così scrive l’Associazione Libera, presidio di Pagani. “ Di anno in anno, la sua testimonianza ha segnato per noi il cammino e noi continueremo ad impegnarci perché abbia un senso concreto anche nella realtà di oggi.”
 
Ogni anno a Pagani viene celebrato il Premio Nazionale per l’Impegno Civile Marcello Torre. Un riconoscimento che va a chi, come Marcello, testimonia quotidianamente il suo impegno per difendere la libertà, la giustizia e la legalità, contro tutte le mafie. A 35 anni dall’omicidio, l’edizione 2015 sarà resa ancor più significativa dalla pubblicazione di un libro che, grazie al lavoro dello storico Marcello Ravveduto, aiuterà il lettore a ricostruire non solo la vicenda umana, professionale e politica di Marcello Torre, ma anche il contesto nel quale essa si sviluppò e nel quale maturò il suo omicidio. “ Un’occasione di riflessione e di approfondimento – recita il comunicato a firma di Libera Pagani - che abbiamo voluto costituisse un momento centrale, dedicando ad essa una tavola rotonda fissata per oggi, 10 dicembre, a cui parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi, Sandro Ruotolo e Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico.
 
In realtà le cerimonie proseguiranno anche il giorno 11 dicembre. E sarà proprio il giorno dell’anniversario della morte di Marcello il momento “ che abbiamo voluto riservare al conferimento del Premio e alla partecipazione delle scuole del territorio, che avrà il carattere di un dialogo aperto degli studenti col nostro don Luigi Ciotti, preceduto dalla messa in scena dello spettacolo “Uomini Contro”, scritto e interpretato dai detenuti dell'Icatt di Eboli.”
 

    

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