Pomigliano, turbativa d'asta e tentata estorsione: arrestato reggente Clan Foria

Vincenzo Esposito

Nei guai anche un cittadino di Marigliano, Esposito Luigi, 43 anni

POMIGLIANO – Questa mattina l’intervento dei militari della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea.
 
Quattro gli indagati: si tratta di Foria Nicola (ritenuto reggente dell’omonimo Clan operante sul territorio di Pomigliano ed aree limitrofe), Falco Giuseppe, Rega Tommaso ed Esposito Luigi. Per i primi tre è stata disposta la custodia cautelare in carcere; al quarto il divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale di avvocato per la durata di sei mesi. Sono ritenuti responsabili in concorso dei reati di tentata estorsione, e turbativa d’asta con l’aggravante delle modalità mafiose.
 
Le indagini, condotte tra giugno ed ottobre 2015, hanno consentito di documentare come gli indagati si sarebbero adoperati per entrare, illecitamente, in possesso di un immobile oggetto di asta pubblica. Prima il tentativo, attraverso la mediazione di un avvocato del foro di Nola, di corrompere l’imprenditore intenzionato a partecipare alla gara in questione. Al rifiuto di quest’ultimo, le minacce, in più occasioni, con metodi mafiosi.

Questa mattina sono stati posti a sequestro preventivo tre società operanti nel settore dell’edilizia e dei trasporti commerciali, dodici fabbricati, quattro terreni e dieci rapporti bancari riconducibili agli indagati per un valore complessivo di cinque milioni di euro. 

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