Telefono Rosa a Nola contro la violenza sulle donne, intervista con Laura Russo

Vincenzo Esposito

La Pres. Telefono Rosa Napoli sarà a Nola in occasione del concerto di Giuseppina Torre. Evento organizzato dall'Aicast in occasione della giornata contro la violenza sulle donne

NOLA – Poco più di due settimane all’appuntamento del 25 novembre:  la sezione locale dell’Aicast a promuovere il concerto dell’artista internazionale Giuseppina Torre, pianista siciliana che ha conquistato il pubblico al suono del proprio pianoforte.
 
Un’artista importante per un’occasione importante, quella relativa alla Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne: il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Telefono Rosa, da anni impegnata al fianco delle donne vittime di violenza fisica e psicologica.
 
Il delicato tema di giornata e l’appuntamento bruniano nell’intervista con Laura Russo, Pres. dell’associazione.
 
“Telefono Rosa è un’associazione che da anni è impegnata contro la violenza di genere. Un’attività che si concretizza attraverso lo sportello dedicato alla violenza psichica e fisica, a cui si aggiunge quello relativo alle vittime di stalking. Siamo vicini alle donne con gruppi di esperti che le seguono in un percorso fatto di sostegno psicologico, giuridico. Non dimentichiamo poi un aspetto importante come quello della prevenzione che ci porta in giro per le scuole a parlare del tema”
 
Uno dei “temi caldi” è la difficoltà a denunciare per chi subisce violenza…
 
“Si tratta di situazioni in cui ci si confronta con dinamiche differenti. Spesso le violenze vengono dagli uomini su cui si erano proiettate speranze, su cui si era investito rispetto al proprio futuro, spesso i padri dei propri figli. Sono tutte dinamiche che sicuramente non facilitano la possibilità di dire basta.
 
Siete in prima linea, quindi in confronto diretto con chi vive questa delicata situazione. Ci sono miglioramenti sul piano denunce?
 
“Credo che siano stati fatti passi in avanti, e lo vedo non solo dai nostri dati. Capiamo alla stessa maniera la ancora lunga strada da fare, dettata dalla paura che accompagna questo passo. Alla stessa maniera però abbiamo una certezza: più si allungano i tempi, più ampio è l’arco temporale della violenza, più difficile diventa uscire. Parliamo di un problema che se preso tempestivamente è sicuramente più facile da affrontare”
 
In che modo le realtà associative possono contribuire a cambiare le cose?
 
“Oggi ci sono strumenti attraverso cui poter aiutare le donne vittime di violenza. Le realtà associative possono fare molto: seguire nelle procedure, essere guida nel percorso, e la più importante, dare quella certezza a chi ha subito violenza di non essere sola. Raccontando un po’ il nostro modo di agire posso dire che ci sono vari possibili percorsi: da quello della condivisione, che mette in relazione chi ha avuto a che fare con la stessa negativa esperienza, al supporto di professionisti che sappiano, a partire dalle specificità di ogni persona, indirizzarla nel modo più giusto nei passi successivi. Un discorso che chiaramente presuppone l’interazione anche con le altre parti sociali”.
 
Il 25 novembre a Nola per il concerto organizzato dall’Aicast..

Sono onorata dell’evento, ringraziamo l’Aicast per l’impegno dedicato, e tutti coloro che supporteranno questa importante causa. Credo momenti come questo abbiano il valore di poter creare i presupposti affinché si rifletta tutti insieme. 

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