Mariglianella, abbattuto il secondo pino in via Marconi

Redazione

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MARIGLIANELLA - Abbattuto anche il pino gemello salvato durante l'ultima campagna elettorale. Finite le elezioni nessuno ha tutelato l'ultimo esemplare di macchia mediterranea che campeggiava sulla linea di confine con il suolo pubblico, davanti ad un noto supermercato di via Marconi. Dopo il polverone sollevato in periodo di elezioni per l'abbattimento del primo pino il secondo se ne è andato nel silenzio più totale.

Nessuno si è messo davanti alle macchine demolitrici degli esemplari che facevano parte oramai dell'arredo urbano da oltre 40 anni. Poco importa se in quel punto il suolo era privato: esistono una sensibilità e una cultura che non possono nascondersi e che all'occorrenza dovrebbero dissentire. Erano all'incirca le 8 del mattino dell’altro giorno, quando si è dato corso alle prime operazioni di abbattimento che a poco a poco hanno decretato la morte del rigoglioso pino. L'agronomo Guido Galdi ne aveva accertato il perfetto stato di salute e invece con una perizia di parte è stato dichiarato l'esatto contrario. "Pino malato" per chi testardamente ne aveva deciso la tragica fine.

Stando alla documentazione presentata al palazzo di città dovevano essere piantumate altre specie arboree al loro posto rispondendo ad uno strano principio di compensazione che doveva rendere la pillola meno indolore. Di certo ora le macchine del parcheggio del supermercato possono compiere le manovre senza intralcio e le pigne non cadono più sulle auto arrecando citazioni al titolare della nota catena alimentare. Sul caso Leopoldo Esposito del M5S sul proprio profilo facebook ha avuto dure parole di denuncia contro chi pur rivestendo cariche istituzionali non ha mosso un dito per fermarne l'abbattimento. C'è rabbia e desolazione per l'accaduto.

Le scuole insegnano a tutelare il verde mentre i giovani nell'ambiente esterno si trovano a fare i conti con una realtà del tutto ribaltata. La scuola dice che gli alberi producono ossigeno e che sono una sorta di purificazione dell'aria mentre nella realtà questi concetti vengono vilmente calpestati e beffeggiati. Ma ciò che più indigna è che a Mariglianella in periodo di elezioni erano scesi più di un aspirante politico in campo per bloccarne l'abbattimento. Un pino andò già giù, restava il suo gemello, che ora ha subito la stessa sorte. Al loro posto ora ci sono due antiestetici vasi che nulla hanno a che vedere con lo splendore che quei due superbi pini conferivano all'ambiente circostante divorato da smog e cemento. E' questa la compensazione promessa?

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