Marigliano: sindaco Carpino, facci vivere un Natale da favola

Andrea America

MARIGLIANO -  Non vedo il mio amico Antonio Carpino, sindaco di Marigliano da una quindicina di giorni. Conoscendo il suo amore per Marigliano son certo che è impegnato per definire con gli uffici comunali e gli assessori il programma e gli eventi per le prossime feste natalizie. Di sicuro starà pensando alla grande e non ci deluderà. Eppur nonostante ciò mi preme consigliarlo di avvalersi del contributo e della consulenza delle energie culturali e artistiche presenti in città.

Di certo a Marigliano non mancano artisti bravi come i fratelli Minale e uomini di vasta cultura e di teatro come Clemente Napolitano. Inoltre ci sono tanti, tantissimi giovani creativi e appassionati del ballo, del rap e della pittura che possono essere coinvolti e resi protagonisti delle iniziative. E non dimentichi di coinvolgere le associazioni del commercio e la chiesa. Non voglio minimamente interferire ma sento di consigliare al sindaco di non fare come il sindaco di Mariglianella che da anni mette le solite quattro lampadine nelle vie del paese, con qualcuna anche fulminata e attiva iniziative scadenti che di culturale non hanno niente, ma proprio niente. A parte il presepe vivente che dura l’intero anno, per cui gli va dato atto.

Faccia in modo il sindaco Carpino di prevedere un’illuminazione della città, con arcate colorate, luminose e fantasmagoriche, dal centro alla periferia. Cerchi di farne di Marigliano una piccola Salerno. Trasformi la villetta comunale in villaggio natalizio per bambini, e fissi in piazza davanti al comune un grandissimo albero di Natale, addobbato con palline e luci colorate. Addobbi con fiori le vie cittadine e faccia installare un impianto di diffusione con diffusori nei vari angoli delle strade per trasmettere canti natalizi e musica all’aperto. Verifichi la possibilità di mettere una pista su ghiaccio per ragazzi in un punto centrale della città. Preveda il concerto di Mezzanotte in Piazza a fine d’anno per fare gli auguri alla città e ai cittadini. Dia disposizioni per tenere qualche mostra collettiva di pittura e scultura nel palazzo municipale. Organizzi una giornata di dibattito con targhe di riconoscimento per quei cittadini che negli ultimi anni si sono contraddistinti per capacità professionali, culturali e artistiche al di fuori delle mura locali.

E non dimentichi che il Natale è la festa più bella dell’anno e bisogna che i bambini la vivono con gioia e felicità. Faccia in modo che l’istituzione locale sia al fianco dei ragazzi, soprattutto quelli che versano in condizioni bisognose. Preveda letture animate per bambini e fiere di beneficenza, coinvolgendo la chiesa. Immagino come sarebbe bello e che segnale fantastico e di civiltà si riuscirebbe a dare alla città e alle nuove generazioni se al concerto di Capodanno si ritrovassero insieme sul palco in piazza, il sindaco, la giunta, l’intero consiglio comunale compresi i consiglieri dell’opposizione e l’onorevole Paolo Russo a scambiarsi gli auguri con un abbraccio sincero e allo stesso tempo assumere l’impegno solenne davanti a tutti, che per Marigliano inizia un anno nuovo fatto di amicizia, fraternità, rispetto reciproco e impegno unitario al di là delle collocazioni politiche, per far rinascere una nuova e natalizia Marigliano.

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