Area Vesuviana, lotta al lavoro "nero": metà delle aziende controllate sono irregolari

Vincenzo Esposito

AREA VESUVIANA - Militari del  Nucleo Ispettorato del lavoro di  Napoli, nell’ambito del capoluogo partenopeo nonché nella fascia costiera compresa tra Castellammare di Stabia e Sorrento e nei paesi  dell’area vesuviana tra cui Pompei e San Giuseppe Vesuviano, collaborati da quelli dell’Arma territorialmente competenti,  nel corso di servizio finalizzato al  controllo suoi luoghi di lavoro tesi al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, evasione contributiva, previdenziale e assistenziale nonché violazioni delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, hanno eseguito dal 12 al 21 ottobre u.s., una serie di verifiche su aziende ubicate nel territorio di competenza.

Le imprese interessate ai controlli sono state in totale 53, di cui 26 irregolari. Nel corso di tale attività ispettiva venivano,  deferiti in stato di libertà alla competente A.G.  n. 6 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di violazioni  al D. Lgs. 81/2008 ( Testo unico sicurezza suoi luoghi di lavoro); individuati ben 30 lavoratori  c.d. “ in nero”, in quanto sprovvisti di regolare copertura assicurativa e contributiva, pertanto a carico dei relativi datori di lavoro venivano contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo ammontante ad €. 60.943,00 nonché adottati n. 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver trovato, in alcune aziende, dipendenti non regolarizzati in misura superiore  al 20% del personale  intento al lavoro. Detti controlli continueranno senza sosta anche nelle prossime settimane. 

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