Giugliano, prestiti con interesse al 35%: due arresti

Vincenzo Esposito

GIUGLIANO – Una lunga attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, che vede come epilogo l’esecuzione, da parte dei finanzieri del Gruppo Giugliano, di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due soggetti: sono indagati, in concorso con altri, per usura, estorsione, trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento.
 
Le indagini sono partite da una “segnalazione di operazione sospetta”, prevista dalla normativa antiriciclaggio, relativa alla vendita di un immobile il cui corrispettivo non veniva incassato dai proprietari ma da un’altra persona (in virtù di una procura speciale).
 
Le verifiche ad opera delle fiamme gialle hanno permesso di raccogliere elementi circa l’esistenza di una serie di prestiti, a partire dal 2009, da parte di uno degli indagati nei confronti di imprenditori agricoli di zona. Agli stessi venivano applicati tassi usurai, riscontrati poi in ulteriori investigazioni: 120 mila euro il totale del capitale concesso in prestito, con un tasso d’interesse pari a quasi il 35%annuo.

La cessione dell’immobile, a prezzo ovviamente inferiore rispetto al quello di mercato, valeva come estinzione del debito. Contestualmente alle indagini sono stati effettuati accertamenti economico-patrimoniali, finalizzati all’effettuazione di sequestri per oltre 4 milioni di euro. 

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