Nola, presidente avvocati Urraro : è il crack della giustizia locale

Nicola Riccio

Presso il Giudice di Pace di Nola, oltrepassato il punto del non ritorno : dati estremamente patologici

NOLA . “34 Comuni, 600.000 abitanti, un territorio assai delicato sotto il profilo sociale, economico ed ambientale. Importanti  e numerosi giudizi di lavoro e previdenza nell’area di Pomigliano; un carico giudiziario rilevante , specie nel fallimentare e recupero crediti , che ruota intorno ai poli economici di Nola ovvero Cis-Interporto-Vulcano Buono. Una sede, quella di Nola, che dovrebbe essere dichiarata  disagiata ma invece non lo è . Una pianta organica sottodimensionata , un impegno immane tra la magistratura togata e onoraria grazie alla quale si riesce ad andare avanti con tante difficoltà. Ma non so fino a quando potremo!” Un quadro dai colori foschi quello dipinto dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del foro di Nola, Avv. Francesco Urraro.
 
Da pochi giorni la macchina giustizia dell’agro nolano si è destata dal torpore estivo, riprendendo le attività. La feriale sembra solo un lontano ricordo. Il Presidente Urraro risponde alle nostre domande accogliendoci nella celebre Reggia Orsini che ospita il Tribunale da oltre un ventennio. Da quel 14 aprile 1994 anche Nola é sede di un Palazzo di Giustizia, un importante presidio di Legalità. “ I Tribunali metropolitani come Nola sono nati per decongestionare il carico del presidio giudiziario di Napoli, dopo venti anni, rischiano invece di esplodere.”
 
Quali sono le difficoltà maggiori ?
“ Sia l’Avvocatura che la Magistratura si stanno impegnando per portare avanti questa malmenata barca che è il sistema giustizia del Tribunale di Nola. Oltre all’eredità di Napoli ed ai numeri dell’area nolana, dobbiamo fare i conti con le difficoltà logistiche e strutturali dei  luoghi dove celebriamo e tuteliamo i diritti dei cittadini. La Reggia, dove si celebra il civile ed il penale collegiale, è diventata insufficiente per ospitare la gran mole di lavoro . Lo spezzettamento è stato fisiologico, siamo così articolati in vari plessi: da un lato la sezione lavoro e penale monocratico di via Cimitile , dall’altro l’UNEP . La notizia positiva è che abbiamo risolto , anche grazie al Comune di Nola , il problema dell’archivio, un problema ventennale , che consentirà di decongestionare gli attuali archivi situati nel plesso della Reggia Orsini e di Via Cimitile .Purtroppo non sono misure strutturali importanti quali meriterebbe il territorio .
 
Parliamo di Geografia giudiziaria ..
A causa di numerosi tagli e di una politica basata sulla spending review ,  sono stati soppressi quasi 700 uffici di GDP in Italia ; sono state soppresse 220 sezioni distaccate di Tribunali ed ancora soppressi 32 Tribunali in Italia. Un caso limite, ad esempio, è quello della soppressione del Tribunale di Sala Consilina  che verrà accorpato al Tribunale di Lago Negro , ubicato in un’altra regione ! Noi non abbiamo avuto soppressione di sezioni distaccate ma abbiamo avuto l’accorpamento di alcuni uffici di GDP . Acerra , Ottaviano e Cicciano sono stati accorpati a Nola, inglobando così un territorio di quasi 200000 abitanti , numeri che rappresentano un piccolo tribunale del settentrione. Il tutto in una struttura che logisticamente è difficile per il carico di utenza .
 
Siamo vicini ad un punto di crack ?
“Il punto di crack è stato raggiunto presso il Giudice di Pace . Lì è stato ormai oltrepassato il punto del non ritorno, i dati sono estremamente patologici e significativi per le evidenti criticità che dovremmo affrontare subito. Sono stati riaperti i termini per consentire ai Comuni ,che non avessero fatto istanza di mantenimento dei GDP, di riproporla. Così si sono mossi Acerra, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Ora sono al vaglio del Ministero. Una delle maggiori battaglie che dovremmo affrontare è quella di inserire in pianta stabile l’Avvocatura negli uffici legislativi del Ministero per non intervenire solo successivamente su normative che ledono l’esercizio della giurisdizione e per essere presenti ,quindi, nella fase preparatoria.
 
Un cane che si morde la coda : Quale il legame tra la mancanza di prospettiva , la migrazione forense e lo Stato Alternativo ?
“Che accadrà nei prossimi anni ? Registro una mancanza di prospettiva in questo territorio .Il malfunzionamento della giustizia è enorme e bisogna studiare un piano di prospettiva per evitare anche la migrazione forense . Le disfunzioni poi portano ad alimentare il carisma criminale di coloro che gravitano su quest’area , questo dà il via ad una propulsione delle attività dello “ stato alternativo”  che risolve le istanze di giustizia celermente .
 
La speranza?

La luce è nell’Avvocatura . Rispetto ad un quadro a tinte fosche presentato, ci sarebbero tutti gli estremi per una rivoluzione , ma la nostra è un’avvocatura paziente che da un lato subisce e dall’altro cerca di riscattarsi. Ed io sono sempre in prima fila, un rappresentante di frontiera.  

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