Camposano, Ultimi affronta il tema della violenza

Nicola Riccio

Convegno organizzato dall’associazione Ultimi cara a Don Manganiello : “ Discutiamo insieme su alcuni aspetti della società dei nostri giorni “

FAIBANO DI CAMPOSANO – “ L’aggressione a un giovane nella metropolitana di Torino da parte di quattro ragazzi e due ragazze e, poi, il femminicidio compiuto in casa da un marito mentre il figlio di 16 anni, intento a sentire musica nella sua camera con le cuffie, non si accorge di nulla sono soltanto due degli episodi che la cronaca nera offre alla nostra sgomenta osservazione nel tentativo di spingerci ad un’analisi.”
 
Questo lo spunto che ha stimolato l’Associazione per la Legalità “ Ultimi” ,presieduta da Don Aniello Manganiello, ad organizzare una tavola rotonda dal titolo “ Il Bullismo e la violenza giovanile”. L’appuntamento è per questa sera a partire dalle ore 21  presso Piazza Thaon de Revel , Faibano di Camposano. Interverrà Silvio Lugnano, docente di criminologia presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa. A moderare la serata Anna Granata.
 
“ La prima domanda che mi viene in mente è questa – riferisce Don Aniello Manganiello - dove va la nostra gioventù? Forse noi adulti, da un po’ di tempo, siamo così “abituati” alla deriva violenta e amorale che non ci poniamo nemmeno più il problema. Abbiamo riempito di cose, di troppe cose, a volte anche inutili o superflue, la vita dei nostri giovani e non ci siamo preoccupati di dialogare con loro e di accompagnarli a vivere le relazioni con gli altri. È proprio lì, nella rete dei rapporti autentici e non in quelli virtuali contrabbandati dai social network come scambi moderni e alla moda, che ciascuno si gioca la propria libertà e, con essa, la relativa responsabilità. È nelle dinamiche delle concrete relazioni con gli altri che nascono le regole, si affinano i rapporti, si giocano i nostri destini e prendono corpo le comunità e le esperienze di vita. È in quegli ambiti che la libertà propria fa i conti con quella degli altri e soltanto in quel modo potrà armonizzarsi in una socialità pacifica e condivisa. Invece, stanno scomparendo tutte le regole e la nostra società diventa così, giorno dopo giorno, sempre più permissiva e lassista. Il ragazzo che ascolta musica con le cuffie, stanco dei litigi tra padre e madre, preferisce assentarsi, turarsi le orecchie piuttosto che prendere iniziative, parlarne con qualcuno chiedendogli di intervenire.
 

Che dire, poi, - chiude il sacerdote - di questi sei ragazzi che si divertono ad aggredire un loro coetaneo con una violenza inaudita, quasi con ferocia? Quali i notivi? Manca il lavoro? Mancano le prospettive per il futuro? La violenza l’hanno respirata in casa? Può darsi, ma allora bisogna interrogarsi su tutti questi progetti finanziati con cospicui fondi per l’accompagnamento educativo e per il recupero delle fasce giovanili in stato di disagio. Sono spesi bene? La violenza è sempre più diffusa. Una riflessione perciò bisogna farla. Esperienze di lavoro magari nell’agricoltura o nel settore artigianale, con un serio accompagnamento educativo, potrebbero costituire valide opportunità, certamente migliori del carcere che abbrutisce e peggiora. Ma allora perché non impiegare tutti questi fondi con responsabilità e onestà? 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Nicola Riccio >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Napoli Club Marigliano
test 300x250
In Evidenza
test 300x250