Castello di Cisterna, territorio unito contro l'illegalità: il decalogo del Vescovo Depalma

Vincenzo Esposito

Panacea può essere solo la collaborazione tra comunità diverse; ieri unite nel nome di Anatolij, da oggi nel segno della legalità.

CASTELLO DI CISTERNA – Abbiamo raccontato nella serata di ieri dell’incontro tra cittadini ed istituzioni nella marcia in memoria di Anatolij, ucraino la cui storia di coraggio ha attirato per la fiaccolata commemorativa cittadini provenienti dalle diverse aree del vasto territorio nolano-mariglianese-vesuviano.
 
Dure le parole del Vescovo Depalma rispetto al “silenzio” che troppe volte la fa da padrone sul tema illegalità, motivo per il quale nasce la proposta di un decalogo, una serie di azioni per contrastare il malaffare e dare una svolta nella crescita dell’intero territorio.
 
“Non voltare più la faccia dall’altra parte di fronte a situazioni e contesti di ingiustizia e illegalità” , il monito che apre la lista degli impegni concreti indirizzati a cittadini ed istituzioni, e riassume un po’ il contenuto generale della lettera a firma del Vescovo.

Zero tolleranza per la “piccola illegalità”, attenzione per le periferie, non isolamento dei minori che vivono situazioni di disagio e rifiuto di chi cerca di imporre la legge del “più forte”, sono alcune delle questioni la cui panacea può essere solo la collaborazione tra comunità diverse,  ieri unite nel nome di Anatolij, da oggi nel segno della legalità. 

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