Castello di Cisterna, c’è chi solidarizza con Gianluca Ianuale

Redazione

Questa sera lutto cittadino. Fiaccolata e messa in memoria di Anatolij, che sarà celebrata dal vescovo Depalma alle ore 19:00. Saranno presenti il parlamentare Paolo Russo e il sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano

CASTELLO DI CISTERNA  - “Io lo conosco, lui non si sente un eroe...è un ragazzo con un cuore enorme...e’ stato un gesto d’ amore nei confronti del fratello per non farlo affogare dall’ eroe...i giornali non dicono queste cose perché non fa notizia il bene, ma solo il male. Mi dispiace per Korol, ma secondo voi chi si fa i fatti suoi non campa 100 anni?

A parlare
è Mery Costa Magrelli che cerca di dare una spiegazione al gesto efferato compiuto da Gianluca Ianuale che ha sparato senza pietà al povero Anatolij Korol, vittima anche dell’indifferenza di tutti i presenti che sono rimasti inermi di fronte a quelle tragiche sequenze. Il coraggioso Anatolij lo aveva disarmato Marco Di Lorenzo, Gianluca è intervenuto solo in secondo momento per liberare dalla morsa il suo fratellastro. E allora perché nessuno ha fatto niente? Perché nessuno è intervenuto? Forse perché come dice Mery chi si fa i fatti suoi campa 100 anni?

Una cultura davvero assurda e imperante in questa fetta di provincia dove già nel 2009 ai funerali di due giovani rapinatori uccisi da una guardia giurata, che nella notte nell’area industriale di Pomigliano d’Arco era finito nelle loro grinfie insieme alla fidanzata, prese parte un'intera città ritenendo i banditi vittime di un eccesso di difesa. In testa al corteo c’era anche il gonfalone della Madonna dell’Arco. Una strana cultura che troppo spesso solidarizza con i carnefici e non con le vittime che lascia molta amarezza e che implica di rivedere l’intero sistema dei valori.

E’ l’altra faccia di Castello di Cisterna quella che andrebbe attenzionata dai servizi sociali e che le istituzioni conoscono bene. E’ la faccia di una Castello di Cisterna contraddittoria che sembra quasi viaggiare all’incontrario e che vive in quella stessa città che stasera si prepara al lutto cittadino con una fiaccolata dove sono attesi tutti i sindaci dei comuni limitrofi, il parlamentare Paolo Russo e anche il sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano. Un segnale forte sul fronte della legalità che doveva attendere il sacrificio di Anatolij per dire basta nelle roccaforti dello spaccio dove in auto si cammina senza assicurazioni e dove le regole sono sovvertite.

Marco Di Lorenzo, il rapinatore super tatuato al braccio e il suo fratellastro Gianluca Ianuale abitavano nei piani sovrastanti al supermercato “Piccolo” ed erano clienti abituali del market che sabato sera di una settimana fa hanno rapinato coprendosi dalla testa ai piedi. Il tutto nel regno dell’antistato a pochi passi dalla caserma del nucleo operativo dei carabinieri "Dalla Chiesa" .
Doveva essere un gioco da ragazzi perpetrato in casa e che invece si è rivelato fatale per il povero Anatolij aprendo le porte del carcere per i due fratelli che dal momento dell’ arresto sono anche oggetto di una catena di solidarietà da parte dei loro amici su facebook. Ma allora la linguaccia di Gianluca Ianuale verso i giornalisti , i fotografi e i cameramen e il dito medio di Marco non significano niente? Non fanno indignare? Per Gianluca arrivano gli inviti a tenere duro degli amici e conoscenti. Simona Jeff Mills: “Fratm tieni duro!! Ca si nu lion”. Cry Cry:” Si o n'guacchiat ro cor mi!”. ❤
Francesco Esposito: Il mio pensiero va a te vita miiii ti voglio bene e sappi che io ci sarò sempre tvb e riest semp o cumpariell miii bell ❤❤”. Nicola De Cicco:” Lo so che non puoi leggere sto messaggio ma per quando potrai ti voglio dire che nonostante tutte le difficoltà devi essere sempre forte un bacio fratm o geme in bocca al lupo!”. Francesco Esposito:” Si o cumpariell miiii e mai nessuno ti fermerà ti voglio bene”. Subito dopo l’ultimo post dello stesso Gianluca Ianuale datato 30 agosto da cui tutti dovrebbero prendere spunto:”Bisogna prendere l’abitudine di non abituarsi a niente”. Non mancano però neanche commenti più assennati.
Patrizia Palavanti chiede:”Perché, perché, perché?”. Lisetta Folletto:”Bho, perché poi potevi fermarti”. Nicola D’Amato:” Perchè spingerti a tanto fra'? Ch te mancav ? Mo tutt e cumpagn stann mal pe sta notizia.. T'aspettamm tutt quant”. Poi c’è quello di Luca Gumina che invita a non scrivere più niente sulla pagina face book:” Pigliat cart e penn e scrivit.. ca ncopp nun serv!!!!!!!!”.
E ancora sempre Gumina rivolto a coloro che stanno inondando di messaggi la pagina face book di Gianluca:” E mi piac ce mttim ncop o c**z..!!!!!!!!Scus ro termin.. ma pens ca ca ncop a sta bachec nun sadda scrvr nnt..”.

Il silenzio però non cala e ognuno a suo modo esprime il suo pensiero mentre Castello di Cisterna stretta nel lutto cittadino piange il povero Anatolij nella chiesa di san Nicola. Antolij, l’eroe ucraino che ha mostrato il volto autentico di un’umanità che non deve abituarsi alla violenza e che deve mostrare il vero volto della cittadinanza attiva e della società civile che non può piegarsi all’omertà.La messa in memoria di Anatoliy sarà celebrata dal vescovo Depalma questa sera  alle ore 19:00.
 

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