Vieste , carabiniere acerrano aiuta mamma a partorire in casa

Nicola Riccio

Un Acerrano tra i Carabinieri «ostetrici» che hanno fatto nascere bimbo a Vieste. I presidenti di Gruppo consiliare Andrea Piatto “Acerra e Tua” e Vincenzo Iorio “UDC” propongono ai sensi del vigente regolamento comunale che gli venga assegnato un segno civico di riconoscenza

ACERRA - VIESTE . “ E' giusto indicare all’opinione pubblica i figli di questa Terra che con il proprio agire e il proprio esempio danno lustro alla nostra Città.” Con queste parole i presidenti di Gruppo consiliare del Comune di Acerra Andrea Piatto “Acerra e Tua” e Vincenzo Iorio “UDC” hanno proposto l'assegnazione di un segno civico di riconoscenza al lavoro di Vincenzo Fatigati, carabiniere loro conterraneo.
 
Il fatto : notte di ferragosto,  la pattuglia dell'Appuntato Scelto Vincenzo Fatigati stava transitando in prossimità del porto antico di Vieste quando improvvisamente è stata bloccata da un ragazzo in preda al panico che  chiedeva aiuto per la moglie che stava partorendo. Arrivati nell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato una donna al settimo mese di gravidanza riversa in una pozza di sangue, e tamponandole le perdite con gli asciugamani, l'hanno aiutata nelle fasi del parto. Come nei migliori film, una volta partorita la donna, hanno avvolto poi in una coperta il neonato ed adagiato sul grembo della madre. Intervenuto il 118, ha completato l’assistenza nella fase post-parto. Mamma e bimbo sono stati poi ricoverati nell’ospedale 'Casa Sollievo della Sofferenza' di San Giovanni Rotondo (Foggia). Ora stanno bene.
 

I presidenti dei Gruppi consiliari Piatto “Acerra è tua” e Iorio “Udc” propongono: «Venga concesso un segno di riconoscenza civica a Vincenzo Fatigati, acerrano, Carabiniere, che aiutando a partorire a Vieste la giovane mamma, e ha salvato il piccolo con un gesto di grande coraggio. L’Appuntato Scelto Vincenzo Fatigati di Acerra insieme ai suoi colleghi ha prestato i primi soccorsi a Tiziana, la giovane mamma di Vieste, aiutandola nelle prime fasi del parto che ha portato alla nascita del piccolo Massimo». 

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