Terzigno, operai clandesitni ridotti a dormire sui servizi igienici

Vincenzo Esposito

NAPOLI –Continua il lavoro dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in collaborazione con i colleghi del gruppo cc tutela del lavoro nonché  Nas e Noe: nelle ultime 48 ore task force di controlli agli opifici per contrastare il lavoro sommerso, lo smaltimento illecito di rifiuti, l’abusivismo commerciale e la contraffazione.
 
Nell’hinterland,  dove si registra la maggiore concentrazione di insediamenti produttivi tessili, gli operanti hanno riscontrato casi di assenza totale dei minimi requisiti di sicurezza, macchinari e merce accatastati negli stessi ambienti in cui gli operai erano costretti lavorare (anche per 14 ore al giorno) e vivere.
 
In un opificio clandestino situato nell’area rurale di Terzigno,  addirittura gli operai (clandestini) erano ridotti a dormire con reti e materassi adagiati sui servizi igienici. Sequestrate anche piccole aree esterne agli edifici controllati utilizzate per lo smaltimento illecito di rifiuti derivanti dalle produzioni tessili.
 

L’epilogo delle operazioni vede  controllati circa 200 opifici con i seguenti risultati: 48 persone denunciate a p.l. per (la maggior parte di nazionalità cinese);  violazioni in materia ambientale; violazioni in materia di sicurezza e igiene sul lavoro; vendita di prodotti con segni mendaci, frode in commercio, commercializzazione di prodotti privi di marchio; violazione degli obblighi inerenti al soggiorno in italia; cambio di destinazione d’uso degli immobili; identificati 103 lavoratori in nero di nazionalità cinese e bengalese; sequestrati 13 opifici per la lavorazione tessile; elevate 29 sanzioni penali e 69 amministrative (importo euro 800.000); sequestrati circa 11000 capi di abbigliamento. 

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