Nola, occupazione suolo pubblico: stretta sugli abusivi

Vincenzo Esposito

NOLA - Parola d’ordine decoro e sicurezza: dopo l’istallazione dei dissuasori per liberare piazza Duomo dalle auto arriva la stretta sulle occupazioni di suolo pubblico da parte delle attività commerciali, in primis dei bar. Occhio “vigile” su tettoie, pedane, arredi e gazebi abusivi ma anche sul rispetto delle autorizzazioni concesse.
 
L’operazione è condotta dalla polizia locale, diretta dal comandante Luigi Maiello, e rientra in un’iniziativa più ampia promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi attraverso l’assessorato al decoro urbano retto da Cinzia Trinchese. Tre le fasi che vedranno impegnati i caschi bianchi in un’attività che coinvolge l’intero territorio comunale, frazioni comprese: dopo lo screening della situazione e l’emissione di multe, si procederà con la redazione di un piano il cui obiettivo sarà quello di ottenere un aspetto più gradevole ed omogeneo delle strutture utilizzate.
 
Intanto domani a scendere in campo saranno gli scout Agesci Nola 1 “S.Ciro” che, in maniera volontaria,  ripuliranno l’area di piazza Giordano Bruno dai rifiuti. Si tratta di un’azione che non solo ha il valore dell’esempio ma che è in linea con il progetto predisposto dall’assessorato all’Ambiente diretto da Luciano Parisi contro il sacchetto selvaggio.
 
“I nostri azionisti – dice il comandante della polizia locale Luigi Maiello – sono i cittadini e noi siamo chiamati a tutelarne il diritto alla vivibilità. Le regole vanno rispettate da tutti”. “Siamo convinti – spiega l’assessore Cinzia Trinchese – che una città più bella e funzionale rappresenti il presupposto per ogni altro tipo di iniziativa e per questo confidiamo nella collaborazione dei cittadini nell’interesse dei quali stiamo lavorando”. “E’ questa – ha sottolineato infine il primo cittadino Geremia Biancardi – una delle tappe che ci porteranno in breve tempo a raggiungere il traguardo di una città migliore e soprattutto di una città dove i furbi non trovano cittadinanza”. 

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