Nola, caso Vaclav: fu preso in giro prima dell'aggressione

Vincenzo Esposito

La vicenda potrebbe avere ulteriori risvolti

NOLA – Una vicenda ricca di contenuti quella relativa all’aggressione di Vaclav, senzatetto noto ai cittadini nolani che ne hanno più volte sottolineato la positività di carattere. Storia che ha mobilitato una comunità intera pronta a puntare il dito contro il vile gesto compiuto, pronta a “rendersi utile” fin dai primi giorni di convalescenza in ospedale: solidarietà, affetto, ma sopratutto voglia di verità i sentimenti cresciuti in questi due mesi di attesa.
 
Un’attività d’indagine coordinata tra le Procure di Nola e dei Minori di Napoli con la collaborazione degli uomini del Commissariato PS di Nola agli ordini del Comandante Mandato, da cui oggi la prima ricostruzione sui fatti accaduti nella notte tra il 17 ed il 18 marzo (in basso il link all’articolo dedicato), a cui si aggiungono, e potrebbero aggiungersi in seguito ulteriori particolari. Primo fra tutti lo “scherno”  a danno di Vaclav da parte dei ragazzi poco prima dell’aggressione: potrebbe esser stato l’invito ad “andare via” da parte del clochard la causa scatenante dell’inspiegabile violenza.

Altri fattori si mischiano a questa storia su cui altre novità potrebbero emergere in seguito: la prima relativa all’identificazione da parte di Vaclav di una donna nel gruppo dei suoi aggressori (da valutare in funzione di un momento di forte concitazione; al momento assente tra gli arrestati una figura femminile); il secondo approfondimento riguarderebbe invece dei disordini avvenuti nella stessa notte in Piazza D’Armi, nello specifico un incendio appiccato all’interno della Tribuna dell’Ex stadio. Non si esclude un possibile collegamento tra i due eventi. 

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