Marigliano, prendersi cura della scuola è un dovere di tutti

Redazione

Amara denuncia della dirigente scolastica dell'I.C. "Pacinotti" Biancamaria Di Ruocco, dopo i raid subiti dalla scuola

MARIGLIANO - Sulla serie di raid che hanno interessato l'istituto comprensivo Alighieri Pacinotti del rione 219 interviene la dirigente scolastica Biancamaria Di Ruocco. "Siamo abituati a dare per scontato ciò che otteniamo con facilità, per cui non ci rendiamo conto del bene che abbiamo avendo la possibilità di frequentare la scuola. Potrebbe essere utile leggere il libro di Malala Yousafzai “Io sono Malala” per rendersi conto di quanto sia importante l’istruzione e quindi la scuola per vincere i reggimi dittatoriali, il terrorismo, la camorra, la guerra. Questa ragazza pakistana ha rischiato la vita per difendere il proprio diritto a studiare".

Non ci sta la dirigente scolastica che vorrebbe far comprendere all'orda di ragazzini che ha devastato la scuola l'importanza di questa istituzione in un quartiere a rischio citando la figura di Malala con l'intento di spingere i bulletti a recuperare il senso del bene collettivo e a pentirsi per gli inspiegabili gesti compiuti.

"La scuola è la casa di tutti, - continua la dirigente - il luogo sacro dove si imparano non solo i contenuti delle discipline scolastiche, ma anche e soprattutto a comportarsi, ad assumere corretti stili di vita. Per qualcuno può rappresentare l’unica possibilità di uscire da una realtà angusta, limitata sia umanamente che dal punto di vista della realizzazione personale".

La dirigente fa appello
a tutte le istituzioni presenti sul territorio per difendere la scuola finita nel mirino dei teppisti: all’amministrazione centrale cercando di non tagliare le risorse alle scuole, soprattutto a quelle che si trovano in aree a rischio; agli Enti Locali, il Comune di Marigliano per intenderci, devono curare gli interventi ordinari e straordinari sugli edifici scolastici per garantire la sicurezza e la salubrità nelle scuole e quindi il diritto costituzionale allo studio;
agli assistenti sociali che con il loro lavoro devono affiancare l’operato della scuola e della famiglia;
alle istituzioni di polizia che devono essere presenti sul territorio per far rispettare la legalità;
ai genitori che, insieme alla scuola, devono inculcare nei bambini e nei ragazzi “…l’amore per la scuola” come dice papa Francesco;
alle Associazioni del territorio e la Parrocchia che devono progettare ed attuare insieme alla scuola e alla famiglia interventi educativi pieni di valori e di senso;
alla gente dei quartieri dove insistono gli edifici scolastici,  che devono difendere la loro scuola anche contro i teppisti di turno che decidono per gioco di danneggiarla.

E conclude:" La scuola è l’ultimo avamposto della libertà, della democrazia e della partecipazione se la distruggiamo non avremo molte speranze per il futuro. Mi rivolgo soprattutto a coloro che vivono situazioni di disagio di ogni tipo: la scuola è la sola speranza che i nostri figli vivano una vita migliore della nostra. Pertanto cerchiamo di fare del nostro meglio, ognuno per la sua parte, per difenderla e migliorarla e garantire a tutti noi un futuro migliore".
 

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