Il Liceo Colombo di Marigliano e Libera area nolana ricordano Don Diana

Nicola Riccio

CASAL DI PRINCIPE -  Un fiume di studenti e di cittadini comuni si sono ritrovati venerdì 19 marzo a Casal di Principe per ricordare Don Diana, il parroco di Casale massacrato dalla camorra 21 anni fa. Presso l’Istituto Guido Carli di Casal di Principe, si è svolto prima il convegno dal titolo “ Corruzione e Mafie. Non tacere : l’esempio di Don Diana” cui hanno preso parte , tra gli altri, Raffaele Cantone e Don Ciotti. Successivamente c’è stata la deposizione di fiori sulla tomba del prete casalese. Anche il Liceo Colombo di Marigliano ed il Presidio Libera area nolana hanno deciso di sottolineare l’esempio di Don Diana partecipando alla giornata casalese.

Durante il convegno, il presidente dell'Anti Corruzione Raffaele Cantone ha dichiarato: “Non è un problema di leggi, sono state fatte delle cose buone anche con le vecchie leggi, ma di mentalità. È una rivoluzione che deve partire dal basso”. Secondo Cantone, la corruzione, al pari delle mafie, è un male che danneggia il tessuto sano del Paese e costringe i ragazzi ad emigrare. Dopo le ultime polemiche sulla qualità dei movimenti antimafia, ha messo in guardia da "chi utilizza il brand dell'antimafia per fare affari" . "Il termine Casalesi non è più sinonimo di malaffare", - ha concluso Cantone - “siamo qui per ricordare don Peppino Diana e per dare giusto merito a tutti gli abitanti di Casale onesti e perbene che si stanno affrancando da un marchio che non corrisponde alla realtà”.

La corruzione è tematica centrale anche nelle parole dell’intervento di chiusura di Don Ciotti, presidente dell’associazione Libera , secondo cui “ La corruzione è degenerazione delle coscienze , è questo cancro il vero fertilizzante delle mafie”. Don Luigi sottolinea l’importanza del cambiamento dei gesti e degli atteggiamenti di ogni cittadino: “ Il vero problema siamo noi, la prima grande riforma da fare in Italia è la riforma delle coscienze perché le mafie non sono un mondo a parte, vivono il nostro mondo. E’ la corruzione della speranza che deve preoccupare, i sogni e le promesse millantate sono le cose più gravi”.

Secondo Don Luig
i questa è la prima generazione che vive le angosce del futuro , due milioni e mezzo di giovani non hanno punti di riferimento nel lavoro: “ C’è fatica e smarrimento , se non si affrontano le politiche sociali non usciremo mai fuori”. Da qui l’importanza di esempi positivi quali quello di Don Diana che “ per amore del suo popolo” non ha taciuto ed ha dato la vita. “ La parola deve essere uno strumento di denuncia altrimenti diventeremmo complici dell’indifferenza” - continua il presidente -  “ Don Peppe conosceva i rischi a cui andava incontro ma un uomo della sua integrità non avrebbe potuto sopportare il peso del silenzio.” Le parole di Don Ciotti sono severe soprattutto rispetto ai poteri legali che si muovono illegalmente: “ Ci sono corrotti che siedono nei consigli di amministrazione degli enti pubblici”.

La partecipazione a
lla giornata casalese da seguito al progetto educativo “Io cittadino” promosso da alcune associazioni del territorio tra cui Libera – presidio area nolana, associazione Ultimi , Forum Ambiente area nolana e Coord. Familiari vittime innocenti di criminalità e sposato da diversi istituti dell’area nolano-mariglianese. Anche il Liceo Colombo di Marigliano, da sempre attento alle dinamiche sociali, ha aderito con entusiasmo al progetto. “ Il ringraziamento va alla prof.ssa Maria Grazia Manzo, preside dell’Istituto, che coadiuvata dalla Prof.ssa Rossana Palma e dal Prof. Ciro Castaldo, ci hanno accolto – sottolinea il Presidio Libera area nolana – e con cui speriamo di avviare una collaborazione duratura nel tempo.”
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Nicola Riccio >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Angelo Bruscino
test 300x250
In Evidenza
test 300x250