Roccarainola, bancarotta fraudolenta: interviene la Guardia di Finanza

Vincenzo Esposito

ROCCARAINOLA –Eseguito dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nola hanno il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Nola, in un procedimento a carico di Manzi Armando ed altri soggetti, fra cui componenti del suo nucleo familiare, per concorso nel delitto di bancarotta fraudolenta, con riferimento alla società "Irpinia Catering s.r.l. ", già denominata "Villa Manzi s.r.l. ", posta in liquidazione volontaria nel novembre 2011 e dichiarata fallita dal Tribunale di Nola nello stesso mese.
 
Le attività coordinate tra Procura e G. di F. hanno permesso di accertare che la società Villa Manzi srl (costituita il 12.11.2001, operante nel settore della ristorazione in liquidazione volontaria), già amministrata da Armando Manzi e, dal 2010, da Ferdinando Franzese (già coinvolto in altri procedimenti per bancarotta), ha, dapprima, mutato denominazione (in "Irpinia catering srl") sede sociale (trasferendosi in Avellino), poi, con delibera del 19.9.2011, ha ridotto il capitale sociale da 90.000 euro 12.000 euro, senza però contemporaneamente estinguere debiti, quindi ha ceduto il 10.10.2011 alla diversa società "Villa Manzi eventi" (di cui veniva mutata la denominazione in "Ristocatering srl") il ramo d'azienda, corrente in Roccarainola, contrada Cannelle (avente ad oggetto somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti) al prezzo di 90.000 euro, di cui 50.000 per avviamento 40.000 per attrezzature.
 
L'accordo prevedeva che la corresponsione della somma sarebbe avvenuta, successivamente alla stipula, in sei rate mensili consecutive di €.15.000 ciascuna, senza aggravio d'interessi senza prestazione di alcuna garanzia, prezzo da ritenersi sottodimensionato rispetto al valore del ramo ceduto e, conseguentemente pregiudizievole per la fallita. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono risultati sufficienti ritenere sussistente una solida piattaforma indiziaria del reato di bancarotta, apparendo descritti trasferimenti finalizzati all'unico scopo di sottrarre la compagine sociale, in realtà mai passata realmente di mano terzi, alle azioni di recupero dei creditori della originaria Villa Manzi srl, così depauperando la stessa della parte sana conservandole solo debiti, mai estinti. Infatti, le società coinvolte nel trasferimento (Villa Manzi srl Villa Manzi Eventi, oltre che Immobiliare Manzi) sono risultate amministrate, di fatto, sempre da Armando Manzi sebbene, di diritto, da soggetti diversi (Franzese sì accollato l'amministrazione nell'imminenza del fallimento, il genero Elpidio Natale l'amministrazione della Villa Manzi Eventi, il figlio Oreste l'amministrazione della Immobiliare Manzi).

Le indagini condotte hanno permesso di accertare che l'Armando Manzi ha conservato la piena diretta gestione dell'attività, sia prima sia dopo le cessioni accumulando, nel complessivo, un passivo (nel corso degli anni dal 2005 al 2010) passato da €.413.744,64 €.2.292.140,38. L'operazione odierna costituisce la conclusione di una complessa indagine finalizzata a disarticolare un sistema criminale finalizzato alla commissione di plurimi reati fallimentari un importante risultato investigativo giudiziario nella continua opera di ripristino della legalità in un territorio fortemente inquinato dalla presenza di condotte criminali. 

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