Marigliano, fogne di Miuli: è bufera

Redazione

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MARIGLIANO - La Soprintendenza blocca i lavori che non erano mai stati autorizzati e intanto anche la procura di Nola apre
un' inchiesta sulle fogne di Miuli. Nei giorni scorsi la Polizia Provinciale e il Corpo
forestale, delegato dalla Procura, a sorpresa si sono presentati al Comune e
hanno acquisito tutte le informazioni e gli atti relativi ai progetti.

I militari si sono portati anche sul cantiere ispezionando   il luogo,  da dove tempo fa  già furono asportati selvaggiamente i salti di briglia
in pietra calcarea e i paramenti in pietra vesuviana del seicento che  costituiscono gli argini.

L'indagine mira a far luce su una serie di  incongruenze progettuali denunciate del comitato cittadino “L’Ombrello” e di una petizione firmata da
centinaia di cittadini. La fogna, infatti, prevede 3 derivatori ed una
condotta DN 1000, già realizzati, che sverseranno anch’essi nel “derivatore
acque bianche e nere della fogna di Miuli”.

Il derivatore principale sarà posizionato all’altezza di Parco dei Pini di via Somma e dovrebbe accogliere
anche le acque nere di Somma Vesuviana. Si teme che in caso di maltempo uno
tsunami d’acqua putrida si riverserà nella vasca San Sossio mettendo a
rischio l’incolumità dei residenti e del vicino istituto tecnico commerciale Manlio
Rossi Doria.

Nel frattempo la Soprintendenza dei Beni e le attività culturali
ha intimato lo stop ai lavori informando anche il settore politica del
territorio della Regione Campania . Per i Regi Lagni dei Leoni e di Santa
Maria del Pozzo che confluiscono nella Vasca di San Sossio è prevista infatti
la protezione integrale consentendo la sistemazione e la bonifica degli alvei
in quanto opere pubbliche e di interesse collettivo per un’area definita
«zona di valore naturalistico, paesaggistico e culturale».

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