Circumvesuviana, disabile bloccata: non funzionano gli ascensori

Redazione

MARIGLIANO - Odissea per una disabile di mezza età impossibilitata a scendere alla stazione di provenienza, a San Vitaliano, sulla linea ferroviaria sopraelevata Napoli-Nola-Baiano. Sull’intera tratta l’unica stazione più vicina, dove funzionava l’ascensore e che le dava dunque la possibilità di scendere dalla banchina viaggiatori, situata ad un’altezza di circa tre piani, era la fermata di via De Ruggiero.
E’ qui che la povera donna, vittima di barriere architettoniche insormontabili , è stata costretta a scendere ieri pomeriggio, poco prima delle ore 18:00. A passare la brutta serata è stata la 49enne, Emilia La Tempa, che per raggiungere la fermata del centro direzionale, dove era diretta, non aveva potuto prendere il treno nel suo Comune di residenza , San Vitaliano, dove non funzionava l’ascensore .

Erano le 15:30, quando per andare a Napoli è stata costretta a farsi accompagnare con la macchina dal figlio alla stazione più vicina, quella di Marigliano, unica biglietteria dove funzionava la scala mobile, che le consentiva di poter avere accesso alla linea ferroviaria. Parcheggiata l'auto lei e il figlio Vincenzo, che le faceva da accompagnatore, hanno preso il treno insieme. Al ritorno, però, sono iniziati i guai per loro. Emilia ha appreso improvvisamente, sul treno che aveva preso alle ore 17:22, dal macchinista, che nel frattempo a Marigliano l’ascensore non funzionava più e così d’intesa col figlio ha pensato di scendere alla fermata immediatamente precedente, quella di via Vittorio Veneto.

Vincenzo si sarebbe fatto carico di portarla nel buio in carrozzella lungo le vie del rione Pontecitra per un chilometro pur di poter arrivare alla fermata successiva e poter prendere la loro benedetta auto. Ma subito il capotreno li ha informati che neanche qui l’ascensore funzionava: insomma erano bloccati in treno. L’unica possibilità per scendere dalla sopraelevata era fermarsi alla stazione De Ruggiero a Brusciano, in aperta campagna. E così poco prima delle 18:00 sono stati costretti a scendere qui, a più di cinque chilometri dalla stazione di Marigliano, dove avevano lasciato l’auto con la quale poi avrebbero dovuto raggiungere il proprio luogo di provenienza, San Vitaliano.

Emilia e il figlio non avevano nessuno che venisse a prenderli a Brusciano. E’ passata circa un’ora prima che fosse trovata una soluzione per lei. A prendere a cuore il suo caso è stata la bigliettaia della stazione De Ruggiero, che ha chiamato un collega, che munito di auto ha accompagnato Emilia e il figlio Vincenzo a Marigliano. I due hanno così potuto finalmente prendere l’auto e arrivare a casa a San Vitaliano, ma dalle 18:00 per percorrere cinque chilometri si erano fatte le ore 20:00.

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