Napoli, rapinatori incastrati dal DNA

Redazione

NAPOLI -  Presi due rapinatori che il 19 aprile 2012, a Napoli, tentarono di rapinare tre donne nel loro appartamento. Si tratta di Iossa Luigi, 24 anni, residente a Pomigliano d’Arco e Stasino Vittorio, 26 anni, residente a Villaricca, già noti alle forze dell’ordine, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per tentata rapina aggravata in concorso e lesioni.

I rapinatori, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbero appostati sotto casa delle vittime, due donne anziane di 98 e 64 anni. E, seguendo la domestica, sarebbero riusciti ad entrare in casa e a immobilizzare con violenza le tre donne, imbavagliandole con nastro adesivo e bloccando i polsi con fascette di plastica.
Mentre Iossa sarebbe rimasto a sorvegliare le malcapitate, il complice con martello e scalpello avrebbe tentato invano di strappare la cassaforte dal muro in camera da letto.

Durante l'attesa
la signora 64enne, per aver tentato di liberarsi, sarebbe stata spinta con forza a terra da Iossa, causandole la frattura della gamba.
Non riuscendo nel tentativo di estrarre la grossa cassaforte, poi, i due rapinatori si sarebbero allontanati lasciando le donne immobilizzate.

Le vittime, riuscite a liberarsi e a chiamare i carabinieri, senza alterare lo stato dei luoghi in camera da letto, hanno permesso ai militari di repertare delle tracce ematiche.
Estratto il DNA, i militari sono riusciti a compararlo con alcuni sospettati, riscontrando l'appartenenza del codice genetico a Stasino Vittorio. E grazie all’identificazione dello Stasino i militari sono risaliti allo Iossa, quest'ultimo poi riconosciuto dalle vittime.

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