Nola, corso sulla gestione dei beni confiscati alla camorra

Nicola Riccio

NOLA -  “Possiamo ritener vinta la battaglia culturale contro la Camorra – afferma il prof. Isaia Sales- quella da vincere è la battaglia economica e patrimoniale“. La lotta alla criminalità organizzata non passa solo attraverso azioni culturali e scolastiche, attività ancora fondamentali ma ritenute secondarie in questo momento, ma passa attraverso l’azione mirata di profili che lavorano sui flussi economici e patrimoniali delle camorre.

Su questo concetto si incardina il Corso Base di Amministrazione e Gestione dei Beni Sequestrati e Confiscati, pensato dall’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nola, i quali saranno  affiancati da numerose competenze tra cui quelle dell’Ass. Libera.

“Considerato che i mercati di interesse criminale si sono ampliati mettendo in campo sempre più sofisticate e diversificate modalità d’azione – riferisce l’ ODCEC Nola - i commercialisti devono essere messi in grado di fronteggiare il problema con competenze e conoscenze adeguate, anche perché il potere economico del fenomeno mafioso continua a crescere nonostante la crisi che sta attraversando i mercati globalizzati".
Il percorso strutturato in 7 momenti e 28 ore di lezione prende il via  domani , 12 novembre,  dalle h 15:30 presso il Salone Centrale del Tribunale di Nola - Reggia Orsini - Piazza Giordano Bruno, Nola, ed è stato inserito nel programma formativo dell’Ordine e accreditato dal CNDCEC.

Tematica centrale del percorso sarà la confisca ed il sequestro così come riferisce la presentazione del corso formativo dell’ ODCEC Nola : “La prima azione che il Giudice (e quindi lo Stato) compie è il sequestro, misura cautelare attuata su impulso dell’organo che propone l’azione penale, che porta alla sottrazione dei beni all’indagato e alla nomina di un amministratore o di un custode, per tutta la durata del processo. La confisca di primo grado è un provvedimento temporaneo, che il Giudice adotta dopo aver dato udienza ad entrambe le parti in causa; questo istituto è stato introdotto per mantenere fermo il sequestro e poter avviare con maggiore sicurezza il procedimento di confisca definitiva, che dovrà essere confermata dal Giudice di secondo grado. Proprio la confisca definitiva è l’ultimo elemento del processo giudiziario, determinato dopo aver eventualmente esperito tutti i gradi di giudizio (Corte d’Appello e Corte di Cassazione)”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Nicola Riccio >>




Articoli correlati



Altro da questo autore