Marigliano, 165 milioni di euro sequestrati all’imprenditore Filosa

Redazione

MARIGLIANO - Sequestrati beni per 165 milioni di euro all'imprenditore Tommaso Filosa, 49  anni, residente a Marigliano, che gestiva anche l’Hotel Quadrifoglio di Pomigliano D’Arco. L'uomo secondo le indagini della Dda era vicino  ad alcuni clan dell’area vesuviana come i Fabbrocino, i Sarno e gli Arlistico- Terracciano.

Tra i beni sequestrati anche una villa con piscina, una Ferrari e una  Porsche. Il decreto di sequestro è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e convalidato dal GIP presso il Tribunale di Napoli e riguarda 92 unità immobiliari, sedi aziendali, rapporti finanziari e bancari e società.

Tommaso Filosa, originario di San Gennaro Vesuviano, è indagato per estorsione e trasferimento fraudolento di beni in concorso con  altre 9 persone. L'indagine ha permesso ai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna di ricostruire il tenore di vita sproporzionato dell'imprenditore,  nonché di ricondurre a lui le numerose società sequestrate, risultate intestate a prestanome ed in rapporti economici con personaggi al vertice di sodalizi camorristici attivi in provincia di Napoli.

Il Filosa è accusato, inoltre, di avere consolidati rapporti con noti esponenti del clan Fabbrocino, grazie ai quali riusciva a recuperare crediti vantati dai debitori. Con i proventi dell’attività illecita , secondo gli inquirenti, sono state costituite le 8 società a lui riconducibili: Re Srl, My Love Unipersonale Srl, S.Aem. Edilizia Generale Srl, Csi Casalnuovo Sviluppo Industriale Scarl, Gestione Servizi Alberghieri Srl, Gestione Servizi Sportivi Srl, Gestione Servizi Hotel Srl, Associazione Sporting Club Quadrifoglio, Società Sportiva Dilettantistica Srl.
 

 

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