Nola, strage di randagi nel rione Gescal

Vincenzo Esposito

NOLA - La notizia ha subito suscitato l'indignazione non solo da parte delle associazioni animaliste, ma anche da tutti gli amanti degli amici a 4 zampe. L'utilizzo di polpette avvelenate: questa la soluzione messa in atto da individui, di cui ancora non si conosce l'identità, per combattere il fenomeno del randagismo.

"Iniziativa spietata e priva di sensibilità" - tuonano gli animalisti: 10 gatti e due cani la prima stima delle vittime. Al fine di prevenire queste spiacevoli situazioni è consigliabile nell'area citata, tenere cani al guinzaglio e contattare subito il veterinario nel caso in cui si presentino sintomi come abbattimento e difficoltà respiratorie. 

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