Nola, Ciao Paolo

Carla De Felice

Un saluto per ricordare il nostro Paolo Franzese

NOLA -  Il capitano Paolo Piero Franzese non c’è più, è scomparso tragicamente lo scorso 19 agosto nell’incidente aereo tra i due Tornado ad Ascoli Piceno. I vari mezzi di comunicazione ci hanno bombardato con notizie e aggiornamenti. Sono state dette e scritte tante cose molte delle quali del tutto inesatte e infondate, speculando sulla persona di Paolo e ferendo profondamente tutti coloro che, invece, lo hanno realmente conosciuto, amato e frequentato.

I suoi genitori e parenti vivono a Nola, mentre Paolo viveva in provincia di Brescia con sua moglie Alessandra e il piccolo Federico. Nolano, un po’ bresciano ma in fondo anche un po’ mariglianese di adozione considerando le origini di mia sorella Alessandra. Il legame e l’affetto che Paolo ha sempre nutrito per la famiglia e gli amici dei luoghi d’origine erano così forti che riusciva sempre a ritagliarsi dei momenti per ritornare frequentemente e ciò nonostante un figlio piccolo, il lavoro, gli impegni e le distanze.

Per tutti noi ri
vederlo ogni volta era motivo di gioia e spensieratezza. Era impossibile non volere bene a Paolo perché lui era una persona speciale: umile, generoso, gentile, spontaneo, di cuore. Paolo sapeva coltivare tutti i rapporti in maniera genuina, e nonostante i tempi a volte stretti dedicava sempre affetto e attenzione a ognuno. Era un padre e un marito presente, responsabile, paziente, devoto e affettuoso, faceva tutto per la sua famiglia e gli amici. Non era necessario chiedergli aiuto, poiché agiva sempre discretamente e di sua spontanea iniziativa. E non doveva neppure sforzarsi, perché lui era meraviglioso così com’era, con il suo sorriso raggiante e le sue fossette, la sua vitalità e il suo appetito leggendario e contagioso.

Sembra sempre
che queste tragedie non accadranno mai a te, ma il destino ha voluto che Paolo andasse via troppo presto. Paolo ha lasciato prematuramente sua moglie, suo figlio, la sua famiglia e i parenti, i suoi cari, amici e colleghi e nel nostro cuore un senso di impotenza, un dolore e un vuoto incolmabili e incommensurabili.

Paolo era una persona unica e speciale, insostituibile, un uomo buono e semplice, che non potrà mai essere dimenticato, e speriamo che con il suo sorriso doni la forza alla famiglia e a tutti di superare il dolore per la sua perdita. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore a nome di tutti i familiari le tante dimostrazioni di affetto che stiamo ricevendo in questi giorni difficilissimi.

(Scritto con la collaborazione di Paolino Franzese)

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