Grazia Strocchia: mi vergogno di essere mariglianese

Redazione

Le amare considerazioni di una giovane mariglianese

MARIGLIANO - E’ grave quello che dico, ma proprio mi vergogno di essere una cittadina di Marigliano. Eh già, perché se l’identità attuale è la storia del paese, sarebbe meglio non avere storia.
Non sono fiera di essere cittadina mariglianese e mi costa dirlo. Sono arrabbiata, questo sì. Si può solo essere arrabbiati con chi, di mestiere (non per hobby, che già sarebbe meglio di uno spirito di servizio latitante) e per sconosciuti interessi, “gioca” costantemente e quotidianamente.

Alle elezioni comunali
dell’8 giugno IO NON HO VOTATO. Sono ben consapevole che l’espressione del voto è il lasciapassare per la partecipazione e che chi non ha espresso il proprio parere non dovrebbe aver diritto alla critica, ma, con il “senno di poi”, potete dare torto alla mia purtroppo realistica previsione? Ho assistito da spettatrice a quanto era messo in scena dallo squallido, ripetuto, monotono, stancante e avvilente teatrino. Ho assistito alle candidature di gente che “lavora da quarant’anni per il Paese e i cittadini” e che non ha mai pensato che da quarant’anni, a quanto mi si dice, scendiamo i gradini della vivibilità e del disprezzo per il bene comune. E qualcuno, comunque, ha vinto.

Convincetevi, cari eletti, che se siete stati eletti è perché i mariglianesi, illusi e fiduciosi, vanno ancora a votare!
Non perché siete bravi, ma perché avete “le clientele”. Voi giocate una partita di scacchi lunga, noiosa e senza nemmeno l’obiettivo di uno shak mat.. E guardarvi leggere i vostri proclami, che trasudano di un ormai ridicolo narcisismo, è….di una noia mortale.
Giochi di potere tra fazioni che non hanno né competenze, né attitudini.

Sono una ragazza di 26 anni e non m’aspettavo la luna. Nutrivo la speranza che ci fosse qualcuno, tra voi, pronto a mettere da parte gli egoismi personali e di fazione per poter collaborare. E, quando qualcuno mi diceva che sarebbe stato impossibile governare con la “maggioranza” del partito non eletto, ancora speravo. Che foste in grado di adattamento, di compromesso. Un accordo Politico che avesse come unico obiettivo quello che avete ostentato con tanta protervia in campagna elettorale. Eh, ma per fare questo ci vogliono le assenti capacità politiche, le palle e la capacità di accantonare gli interessi personali.

Ciò che ancor più ferisce un ventenne in questo panorama è sapere che per la prima volta, dopo anni, le liste elettorali erano quanto mai piene di coetanei dagli intenti volenterosi e dalla preparazione qualificante. E in parte sono stati eletti. Eppure questi si sono rivelati null’altro che marionette manovrate dagli usati fili e le loro referenze un pedigree piuttosto che un curriculum.
Ecco, l’arroganza, il dimenarvi, il ciacolare, l’apparire… ve li riconosco. Io mi vergogno. E voi? Vi ripresenterete al popolo? Gli stessi? Beh, siete coraggiosi.
Ma vi capisco, perché il mariglianese non si smentirà e vi rivoterà.

Grazia Strocchia

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