Cicciano, “Lento Pede”: il progetto targato UILDM

Vincenzo Esposito

 

CICCIANO – Approfondiamo oggi insieme a Giovanni De Luca circa il progetto “Lento Pede”, sviluppato dall’associazione UILDM di cui è consigliere; attività sul territorio cresciuta nel tempo il cui obiettivo è quello di unire le diverse comunità coinvolte rispetto ad importanti tematiche sociali.
 
Iniziamo dal progetto; tanti i Comuni coinvolti per l’ultima edizione….
Nell’ultima sessione c’è stata la partecipazione dell'Istituto Comprensivo di Cicciano, le Scuole Elementari e materne di Comiziano, la Scuola Elementare della Gescal di Cimitile a cui si è aggiunto l’Istituto Comprensivo “Omodeo-Bethowen” di Scisciano.
 
Un lavoro importante di informazione e comunicazione, a partire dalla generazione dei più piccoli, per sensibilizzare su temi importanti come quello della disabilità…
Come UILDM siamo molto presenti sul territorio di Cicciano. Ci proponiamo come punto di confronto sensibile alle esigenze di chi da anni è costretto a vivere nel disagio dell'incomprensione e dell'emarginazione. Sono sicuro che la sensibilizzazione alla diversità e la conoscenza delle problematiche delle persone con disabilità sono la strada da seguire per promuovere il benessere non solo del portatore di handicap ma dell’intera comunità; per questo progettiamo interventi all’interno delle scuole finalizzati alla ricerca dell’uguaglianza nella diversità. In questi interventi vengono pianificate delle attività che aiutano gli alunni, e attraverso di essi le famiglie, a comprendere l’unicità dell’individuo e a perseguire l’abbattimento di qualsiasi forma di barriere, non solo architettoniche ma anche culturali e psicologiche, responsabili di tutte le situazioni di emarginazione sociale.
 
Come è stato accolto il progetto “Lento Pede”?
C’è stata una forte e sentita collaborazione da parte di tutto il gruppo docente e ausiliare, degli alunni e delle loro famiglie, nonché da parte dell'amministrazione comunale che ha permesso il raggiungimento dei nostri obiettivi: avvicinare in modo ludico e attivo i piccoli cittadini al tema dell’integrazione delle persone con disabilità; incoraggiare atteggiamenti di accoglienza, tolleranza e rispetto delle diversità; sostenere la ricerca scientifica grazie al contributo che l’intera comunità ha devoluto a Telethon”.
 
Il progetto è articolato in più fasi, quasi a voler accompagnare i ragazzi in un progetto di crescita che parte dall’imparare a prendersi cura degli altri….
Dopo la presentazione abbiamo innanzitutto regalato a ciascuna classe la “Piantina Telethon” invitando gli alunni ad amarla e custodirla e, grazie anche all’aiuto dei docenti, a prendersene cura così da farla crescere sana e forte fino alla primavera. Le piante vivono grazie all'attenzione ricevuta da chi si prende cura di loro e questo è lo stesso principio che muove le attività di Telethon per finanziare la ricerca scientifica e in cui i ragazzi UILDM ripongono tutte le loro speranze per un futuro migliore; affidare le piantine alle cure dei bambini ha il fine di trasmettergli come anche attraverso piccoli gesti quotidiani si può contribuire a rendere migliore il mondo in cui vivono.
 
Tante le iniziative sviluppate anche sul territorio….
Oltre ai laboratori svolti all’interno degli edifici scolastici abbiamo sviluppato quest’anno diverse iniziative in piazza: dalla realizzazione del “Panino più lungo di Cicciano(150metri) alla “Pizza più lunga di Comiziano”(50metri); a Cimitile abbiamo realizzato un wurstel con patate ricoperto di pasta sfoglia lungo 80 metri mentre a Scisciano un crocchè di 50 metri; iniziative volte a creare ancora di più quel legame forte all’interno delle diverse comunità in cui siamo stati presenti.
 
A fine percorso è arrivata una bella sorpresa quest’anno. Esempio di come il messaggio sia stato recepito…
Maria Pizza, una ragazza di terza media ha deciso di dedicare la sua tesina sul tema delle disabilità. Ci ha consultati per avere maggiori informazioni a riguardo, più che felici nel poterla aiutare. Parlare, confrontarsi, è il principale strumento di crescita culturale per la comunità. Siamo felicissimi di come si sta evolvendo questo progetto. Oggi possiamo finalmente dire che quel seme piantato 4 anni fa inizia a germogliare; mi sento di ringraziare tutte le persone che ci stanno vicino e che ci incoraggiano a non mollare mai; il loro aiuto rappresenta il punto forte della nostra attività.

 

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