Marigliano, il boss fa ammazzare il pastore che inquina

Redazione

Camorra: Carabinieri arrestano 4 persone (mandanti ed esecutori) di 2 omicidi di camorra commessi nel napoletano per punire mancato versamento proventi di estorsioni

MARIGLIANO - I Carabinieri del nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hannno arrestato 4 persone ritenute affiliate ai clan camorristici dei "Nino" e dei "La Montagna", operanti per il controllo degli affari illeciti a Marigliano, Polvica di Nola, San Vitaliano E nell'hinterland a Nord del capoluogo campano, tutte destinatarie di Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli e ritenute responsabili di 2 omicidi e di detenzione e porto illegale di armi aggravati da finalità mafiose.

Francesco Affinita, pastore della zona di Polvica di Nola , che prendeva tangenti dai camion che scaricavano rifiuti tossici, fu ammazzato il 19 novembre 2002. Il mandante, secondo i pm della Dda di Napoli, fu Alfonso Nino, considerato capo e promotore dell'omonimo clan,  contrario al fatto che il pastore favoriva lo scarico di rifiuti tossici nel suo territorio, perché danneggiavano la salute dei bambini, scoprendo una insolita anima ambientalista. Fu arrestato assieme ad altre tre persone per omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

Le indagini hanno avuto per oggetto anche il duplice omicidio di Felice Napolitano, noto come Felice 'o comunista, e Luigi Guadagno, avvenuto il 16 maggio 2003 a Cimitile. Felice 'o comunista era considerato il referente di un gruppo criminale operante sui territori di Roccarainola, Cimitile e Camposano, alleato con il clan Nino ma poi entrato in contrasto.

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