Napoli, sequestrati beni al clan Marino

Redazione

NAPOLI -  Nel corso della giornata odierna, grazie alle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e alle investigazioni delegate alla Guardia di Finanza e all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice presso il Tribunale di Napoli nei confronti di Gennaro Marino, sono stati sottoposti a sequestro beni immobili, quote societarie, rapporti bancari e fondi di investimento .

Gennaro Marino noto anche con l’acronimo MC KEY, è un dirigente della famiglia camorristica già legata al cartello scissionista di Secondigliano, fratello di Gaetano Marino ucciso nell’agosto del 2012 a Terracina, che si è reso sempre nel 2013 protagonista della cd. Terza faida di Scampia, insanguinando la città per lunghi mesi.

Tra le tante attività illecite sono riconducibili a lui anche tre società che gestivano impianti di distribuzione di carburante ubicati a Napoli, Posillipo e Arzano, due bar e due società di import/export di prodotti di elettronica, dislocati in città e provincia di Napoli.

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