Marigliano, emergenza rete idrica

Redazione

MARIGLIANO - Rete idrica sempre più funestata da falle e buche. Non c'è zona della città, dove non si verificano guasti alle tubature con perdite di acqua copiose, che permangono per giorni nell'indifferenza più totale. L'ennesima emergenza è scattata in via Garibaldi, nel cuore del centro storico, dove da un tombino dell'acquedotto fuoriesce acqua potabile a fiumi.

Il tutto tra lo sgomento dei residenti, che si trovano a dover fare i conti con un servizio privatizzato senza che ci sia stato un miglioramento da un punto di vista di gestione. L'acqua si paga a peso d'oro e in città arrivano anche bollette stratosferiche a casa dei poveri utenti tartassati. I cittadini si sono espressi anche per la gestione dell'acqua pubblica, ma senza esito: disatteso persino il referendum.

Come se non bastasse l'Amministrazione comunale dell'ex sindaco Sodano, poi diventato  menbro del Consiglio  d'Amministrazione della Gori, ha chiuso  il conto pubblico, dove la gente di Marigliano pagava le bollette, non riconoscendo un servizio che appare sempre più ai limiti della decenza. Cresce la rabbia in città. Questa volta la protesta viene dal centro storico. Si chiedono interventi risolutivi e non i soliti rattoppi che non risolvono il problema.

Ne sanno qualcosa gli abitanti di via Montevergine all'altezza dell'ufficio postale dove le falle puntualmente irrompono. E ancora a Miuli e a via Giotto, dove, però, un importante intervento è stato fatto per evitare i guasti quasi giornalieri della fatiscente rete idrica. Marigliano è una città che sprofonda tra lo scandalo del basolato di corso Umberto I e la rete idrica colabrodo.

Immagine di repertorio
 

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