Marigliano, due proiettili nelle vetrine di Menabò

Redazione

Ritorna l'incubo racket a Marigliano

MARIGLIANO -  Attentato intimidatorio contro il negozio di alta moda Menabò di corso Vittorio Emanuele. Ignoti nella notte hanno esploso due proiettili nelle vetrine del negozio che espone i capi di abbigliamento donna e uomo di noti stilisti. Sulla matrice dell’attentato indagano i carabinieri di Marigliano, al comando del maresciallo Raffaele Di Donato, che mantengono il massimo riserbo sull’accaduto.

Immediate sono scattate le indagini, che hanno visto i militari all’opera insieme ai reparti speciali per stabilire la matrice dell’attentato. Si segue la pista del racket delle estorsioni. Il titolare ha riferito di non aver mai subito richieste o minacce di alcun genere, ma il raid di cui è stato oggetto il negozio è inequivocabile e non lascia spazio ad interpretazioni di altra natura. In città non si fa altro che commentare questa vicenda. I commercianti hanno paura.

E’ scattato di nuovo l’incubo del racket che già negli anni passati aveva visto finire nel mirino diversi esercenti, tra cui anche degli imprenditori napoletani che ebbero il coraggio di denunciare i loro aguzzini ponendo fine al tentativo di estorsione. Scattarono infatti numerosi arresti che fecero aprire le porte del carcere per diversi emissari del pizzo. Attraverso una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche fu accertato che addirittura nel mirino del racket era finita anche una nota auto rivendita e un discount costretto a regalare i cesti di Natale agli affiliati del clan che gestivano la zona.
 

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