Nola, Amore in Violato: "Fare sistema per combattere la violenza sulle donne"

Vincenzo Esposito

Non solo avvocati; psicologi, pscicoterapeuti e criminologi per far fronte a 360 gradi il problema

Nola - "Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola è ancora una volta in prima linea, con impegno costante e mai domo, a favore delle tematiche che riguardano la legalità, anche attraverso una importante azione di stimolo e di impulso nei confronti delle istituzioni presenti sul territorio, che a vario titolo sono impegnate a prevenire e a combattere il fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dell’infanzia"

Queste le parole del Presidente, avv. Francesco Urraro, in merito al progetto "Amore in Violato",  presentato ieri pomeriggio (1° aprile) nello splendido scenario della Reggia degli Orsini, sede del Palazzo di Giustizia. Progetto che nasce su iniziativa della Commissione Pari Opportunità istituita presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, e con il patrocinio della Commissione P.O. del Consiglio Nazionale Forense e dell’Ordine degli psicologi della Campania.

Di particolare impatto la scelta di esporre delle sagome viola a grandezza naturale, rappresentanti donne e bambini, ognuna con il riferimento a storia ed età delle vittime di un amore criminale; immagine suggestiva delle vittime del femminicidio. Dati che non lasciano indifferenti quelli relativi all'anno 2013 che segnano un aumento delle vittime che va oltre il 10% nel confronto con le annate precedenti.

L'ambientazione proposta nella cerimonia inaugurale sarà riproposta il prossimo 13 maggio presso il Tribunale di Nola, ulteriore occasione per sintetizzare, con la partecipazione di ospiti-testimonial, l’esperienza vissuta; nel frattempo il tema sarà oggetto di un'interessante iniziativa formativa con cui si porterà il progetto nelle scuole dei 34 comuni del circondario.

Si sofferma sui principali soggetti su cui viene esercitata la violenza, l'avv Maria Masi, referente CNF per le Pari Opportunità - "Il Progetto nasce dalla consapevolezza che il problema della violenza di genere e soprattutto di quella perpetuata ai danni di donne, bambini e individui “incapaci” di difendersi, sia soprattutto un grave deficit culturale. La cultura può e deve assumere un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza di genere e alle discriminazioni con e attraverso la cultura maturano le risposte a domande spesso rimaste mute. Con la cultura si possono riscrivere le regole e le relazioni affettive perché essa è in grado di agire sulle loro radici".
 
Un progetto che si sviluppa a 360 gradi, che mira a cogliere le diverse sfaccettature che ruotano intorno al tema -" L’iniziativa si avvale dell’ausilio di psicologhe, psicoterapeute e criminologhe e si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica ma, soprattutto, di instaurare un filo diretto con la Scuola (Primaria, Secondaria e Superiore) al fine di intervenire stabilmente e meglio contribuire alla formazione dei bambini e dei ragazzi nella fase pre e post adolescenziale, quando è ancora possibile l’Educazione alla conoscenza dell’Altro ed alla accettazione della diversità (di sesso, ruolo, cultura e genere) – afferma l’avv. Paola Caruso, presidente Commissione P.O. -  Intervenire nel percorso di formazione di bambini e ragazzi significa contribuire allo sviluppo di una coscienza civica comune basata sul rispetto dell’altro e sulla possibilità di scegliere la strada della non-violenza".

 

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